Una cucina che sarebbe stata utilizzata per la vendita della droga, una stanza con tre slot e divani, un sistema di videosorveglianza per controllare l’esterno e persino alcuni secchi d’acqua che, secondo gli investigatori, potevano servire a far sparire rapidamente lo stupefacente. È quanto avrebbero scoperto i carabinieri all’interno di un immobile su due livelli a Palagonia, nel Catanese.
L’operazione, condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, si è conclusa con l’arresto di due uomini di 24 e 29 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Le ipotesi di reato contestate sono detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e furto di energia elettrica.
Il blitz dopo gli appostamenti
L’intervento è scattato dopo un’attività di osservazione nella zona compresa tra via Soldato Pirracchio, via Novata e via Dandolo. Il continuo movimento di persone, ritenuto compatibile con una presunta attività di spaccio, avrebbe spinto i carabinieri a cinturare l’area e a fare irruzione nell’edificio.
L’accesso all’immobile sarebbe stato protetto da un portone metallico e da un secondo cancello in ferro battuto. Al piano superiore i militari avrebbero trovato una cucina destinata, secondo l’ipotesi investigativa, alla vendita dello stupefacente e un’altra stanza trasformata in una sorta di sala giochi.
Nel locale erano presenti tre slot e alcuni divani che sarebbero stati utilizzati anche per consentire il consumo della droga. I carabinieri hanno inoltre individuato un tavolo presumibilmente impiegato per pesare, suddividere e confezionare le sostanze, oltre a un monitor collegato alle telecamere installate per sorvegliare l’esterno.
Nel bagno sono stati trovati anche alcuni secchi pieni d’acqua che, secondo gli investigatori, potevano servire a occultare o disperdere velocemente la droga in caso di controllo.
Sequestrati droga, denaro e oggetti offensivi
Durante la perquisizione sono stati recuperati quasi 100 grammi complessivi di hashish e marijuana, 325 euro in contanti, tre bilancini funzionanti e diverso materiale ritenuto utile alla preparazione e al confezionamento delle dosi.
Tra gli oggetti sequestrati figurano anche una pistola scacciacani a tamburo priva del tappo rosso, una katana con una lama lunga 44 centimetri e un bastone di legno simile a un manganello. Trovati inoltre una pipetta artigianale, una boccetta di ammoniaca, del bicarbonato e un pentolino con tracce di sostanza stupefacente.
Gli accertamenti avrebbero infine fatto emergere un collegamento abusivo alla rete elettrica pubblica. I tecnici di E-Distribuzione sono intervenuti per mettere in sicurezza l’impianto e quantificare il danno.
I due uomini sono stati trasferiti nel carcere di Caltagirone su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Gli elementi raccolti dovranno essere verificati nelle successive fasi del procedimento: per entrambi resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva. cdn/AGIMEG

