Lavoro nero nei locali della movida, irregolarità nella vendita dei carburanti, evasione fiscale e scommesse illecite. È il bilancio dell’operazione estiva condotta dalla Guardia di Finanza di Padova, che nei mesi più caldi dell’anno ha intensificato i controlli per la tutela dell’economia legale e il contrasto ai traffici illeciti su tutto il territorio provinciale.
L’operazione ha visto l’impiego di oltre 160 militari, impegnati nel pattugliamento delle strade e nelle ispezioni alle attività commerciali: in totale sono stati controllati 346 veicoli, identificati 533 soggetti e verificate più di 183 attività.
Blitz contro il lavoro nero: sanzioni salate nel settore turistico
Incisiva l’azione dei Reparti padovani nel contrasto al lavoro sommerso, rivolta in particolare ai pubblici esercizi dei settori ristorazione, intrattenimento e ricettività alberghiera.
L’esito delle ispezioni ha portato a:
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27 datori di lavoro verbalizzati per violazioni giuslavoristiche;
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30 lavoratori in nero (completamente privi di comunicazione di assunzione);
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8 lavoratori irregolari.
Le segnalazioni inoltrate all’Ispettorato Territoriale del Lavoro porteranno a sanzioni amministrative tra 59.000 e 350.000 euro. Per le attività in cui la presenza di personale non registrato ha superato la soglia del 10% della forza lavoro impiegata, scatterà inoltre la proposta di sospensione dell’attività d’impresa.
Evasione fiscale, gioco illegale e tutela dei consumatori
Sulle attività economiche completamente sconosciute al Fisco, i controlli hanno permesso di individuare 19 evasori totali, con violazioni agli obblighi dichiarativi superiori ai 400.000 euro.
Attenzione alta anche sul contrasto alla ludopatia e alle frodi nei giochi: le fiamme gialle hanno ispezionato 26 sale slot e 2 agenzie di scommesse, verbalizzando 46 persone. Alle autorità comunali spetterà ora l’irrogazione delle sanzioni amministrative, previste per un ammontare totale di oltre 65.000 euro.
cdn/AGIMEG


