Dopo il rifiuto di Claudio Ranieri, che ha scelto di mantenere il suo ruolo dirigenziale con la Roma, la FIGC si trova a dover individuare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, chiamata a risollevarsi dopo l’esonero di Luciano Spalletti in seguito alla sconfitta per 3-0 contro la Norvegia. Il presidente federale Gabriele Gravina è al lavoro per scegliere il successore, con una lista di candidati che spazia da nomi esperti a possibili outsider.
In cima alla lista c’è Stefano Pioli (a 1,50), attualmente sotto contratto con l’Al-Nassr in Arabia Saudita fino al 2026. L’ex allenatore del Milan è apprezzato per il suo stile di gioco moderno e la capacità di gestire gruppi complessi, qualità essenziali per guidare una Nazionale in crisi. Nonostante il ricco contratto con il club saudita (circa 12 milioni di euro netti annui) e l’interesse della Fiorentina, Pioli potrebbe essere tentato dal ritorno in Italia per un incarico di prestigio come quello di CT. La sua esperienza e il suo profilo tattico lo rendono il candidato ideale, ma la rescissione del contratto con l’Al-Nassr rappresenta un ostacolo da superare.
Subito dopo Pioli troviamo Daniele De Rossi (a 5,00), ex bandiera della Roma e campione del mondo 2006. De Rossi, che ha già collaborato con Roberto Mancini nello staff della Nazionale durante Euro 2020, conosce bene l’ambiente azzurro. Nonostante la sua esperienza in panchina sia limitata, il suo carisma e il legame con i tifosi potrebbero rappresentare un valore aggiunto. La sua candidatura, però, è considerata una scommessa, data la complessità del momento storico della Nazionale.
Gennaro Gattuso (9,00), altro eroe del 2006, porta in dote una carriera da allenatore caratterizzata da determinazione e passione. Le sue esperienze in club di medio-alto livello, anche all’estero, lo rendono un candidato interessante, ma la mancanza di esperienza diretta con una Nazionale potrebbe penalizzarlo. La sua grinta, però, potrebbe essere ciò che serve per scuotere un gruppo in difficoltà.
Fabio Cannavaro (12,00), il leggendario capitano dell’Italia campione del mondo 2006, è un nome che scalda i cuori dei tifosi. Reduce da esperienze altalenanti, come quella alla Dinamo Zagabria, Cannavaro potrebbe rappresentare un’opzione simbolica, ma la sua scarsa esperienza a livello internazionale lo rende meno favorito rispetto ad altri. La possibilità di vedere il Pallone d’Oro 2006 sollevare un trofeo come allenatore rimane un sogno suggestivo.
L’ipotesi di un ritorno di Roberto Mancini (a 16,00) è affascinante ma complessa. L’ex CT, che ha guidato l’Italia alla vittoria di Euro 2020, ha dichiarato di essersi pentito di aver lasciato la Nazionale per l’Arabia Saudita. Tuttavia, i rapporti tesi con Gravina dopo il suo addio improvviso nel 2023 rappresentano un ostacolo significativo.
In fondo alla lista troviamo nomi che, pur meno probabili (dati a 33,00), potrebbero riservare sorprese. Alessandro Nesta, altro campione del 2006, non ha ancora avuto esperienze di alto profilo come allenatore, ma il suo nome evoca rispetto. Thiago Motta, reduce da una stagione negativa con la Juventus, potrebbe provare a rilanciare la sua carriera aiutando l’Italia a tornare ai Mondiali. Andrea Pirlo e Carmine Nunziata, tecnico dell’Under 19 italiana, rappresentano opzioni a lungo termine, più scommesse che certezze. ac/AGIMEG

