L’Autorità norvegese per il gioco (Lotteri- og stiftelsestilsynet) ha pubblicato i risultati dell’indagine 2025 sul match fixing, condotta tra atleti, allenatori, arbitri e altre figure attive in basket, calcio, pallamano e hockey su ghiaccio.
Dallo studio emerge che l’1,3% dei rispondenti dichiara di essere stato contattato negli ultimi due anni da qualcuno intenzionato a influenzare il risultato o singoli episodi di una gara in Norvegia, un dato in linea con la rilevazione precedente.
L’edizione 2025 ha raccolto 800 risposte, pari a un tasso di partecipazione del 4%, in netto calo rispetto alle 1.854 risposte del 2023. Al questionario hanno partecipato 550 uomini e 250 donne. La pallamano è la disciplina più rappresentata con 232 rispondenti, seguita dal calcio con 220, dall’hockey su ghiaccio con 183 e dal basket con 165.
Quanto ai ruoli, il campione comprende 242 atleti, 227 allenatori, 144 arbitri e 187 persone con altre funzioni, mentre la maggioranza, pari a 457 rispondenti, è attiva ai livelli inferiori delle rispettive discipline e solo 77 competono a livello di élite. Oltre due terzi dei partecipanti hanno più di 35 anni.
Contatti per la manipolazione: nessuna variazione significativa rispetto al 2023
Alla domanda diretta sui tentativi di avvicinamento, 10 persone, pari all’1,3% del campione, hanno risposto di essere state contattate negli ultimi due anni da qualcuno che voleva alterare l’esito di una competizione.
Nel 2023 la percentuale era stata dell’1,5% e la Lotteri- og stiftelsestilsynet precisa che la differenza tra le due rilevazioni risulta priva di significatività statistica. Il 3,3% dei rispondenti, pari a 27 persone, afferma inoltre di conoscere altri soggetti nella propria disciplina che hanno ricevuto richieste analoghe, in calo rispetto al 4,6% registrato due anni prima.
Resta critico il capitolo delle segnalazioni: soltanto una persona su cinque, il 20%, ha avvisato qualcuno dopo essere stata contattata, una quota stabile rispetto al 21,4% del 2023 e al 20,6% del 2021. La propensione a segnalare risulta più alta tra chi conosce altre persone raggiunte da tentativi di manipolazione: in questo gruppo la percentuale sale al 29,6% nel 2025, contro il 25,3% del 2023 e il 29% del 2021.
Cresce la conoscenza del regolamento, arbitri i più preparati
Migliora la familiarità degli sportivi norvegesi con le norme contro la manipolazione delle gare. Su una scala da 1 a 5, il punteggio medio dell’intera popolazione si attesta a 2,86, in aumento rispetto al 2,73 del 2023 e al 2,47 del 2021, con una crescita definita statisticamente significativa dall’Autorità.
Il 38% dei rispondenti assegna alla propria conoscenza un punteggio pari a 1 o 2, in discesa dal 44% della rilevazione precedente. L’incremento riguarda tutte le discipline, i ruoli e i livelli, con la sola eccezione della pallamano nel confronto tra 2023 e 2025.
Nel dettaglio per disciplina, l’hockey su ghiaccio guida la classifica con un punteggio di 3,11, davanti a basket (2,94), calcio (2,84) e pallamano (2,63), unica in lieve flessione. Tra i ruoli, gli arbitri si confermano i più preparati con 3,38, seguiti dagli allenatori con 2,93, mentre gli atleti si fermano a 2,65. La conoscenza cresce anche con il livello competitivo: chi gareggia nell’élite raggiunge quota 3,37, contro il 2,62 di chi milita nelle divisioni inferiori.
Formazione ancora limitata, basket in forte crescita
Sul fronte della formazione, il 15% dichiara di aver ricevuto una preparazione specifica sul regolamento, contro il 13% del 2023 e l’11,7% del 2021, mentre il 69% afferma di non averla mai ricevuta e il 16% si dice incerto.
Basket e hockey su ghiaccio registrano i progressi maggiori: nel basket la quota di chi ha seguito una formazione è balzata al 26,7% dal 13,4% del 2023, un incremento statisticamente significativo, mentre nell’hockey su ghiaccio si è passati dal 15% al 18%. Il calcio resta stabile al 12,3% e la pallamano scende al 6,9%.

Scommesse sulle proprie gare e informazioni riservate
Otto persone, pari all’1% del campione, ammettono di aver piazzato scommesse negli ultimi due anni su competizioni alle quali partecipavano direttamente, in leggera flessione rispetto all’1,2% del 2023. Il 5,1%, pari a 41 rispondenti, dichiara invece di conoscere qualcuno che ha scommesso sulle proprie gare, contro il 5,7% di due anni prima.
Quanto alle informazioni riservate, tema introdotto nell’edizione 2023 dell’indagine, 26 rispondenti, il 3,3%, riferiscono di essere stati contattati da persone interessate a ottenerle, in calo dal 4,6% del 2023, mentre il 4% si dice incerto.
Nove persone, pari all’1,1%, ammettono di aver utilizzato o condiviso informazioni riservate negli ultimi due anni, contro l’1,9% della precedente rilevazione. L’Autorità segnala tuttavia che la quota di chi risponde “incerto o non so” è salita dal 2,5% al 3,1%. fp/AGIMEG

