Operazione “Gaming machine”: telecomandi utilizzati per attivare hardware illegali sulle slot e ticket vlt per riciclare proventi di attività illecite. Ecco cosa ha scoperto la GdF

Telecomandi a distanza per attivare hardware illegali installati sulle slot per inibire la comunicazione dei dati ai Monopoli, con un rapporto, tra giocate lecite e quelle illecite, che a volte raggiungevano il +800% in fare delle giocate illegali. E’ quanto scoperto dalla Guardia di Finanza nell’inchiesta “Gaming machine” che si è svolta qualche giorno fa a Bari e provincia e che ha portato all’arresto di 26 persone ed 8 ai domiciliari. L’operazione ha portato al sequestro di beni per 7,5 milioni di euro, tra i quali anche due società, Win Win e Station Vlt, come riporta La Repubblica, alle quali sono riconducibili due sale giochi del capoluogo pugliese. Su alcune slot sequestrate nel marzo 2015 furono rinvenute anche “le schede di gioco secondarie pirata, riproducenti in tutto il gioco ma con un cablaggio secondario, che non permetteva la registrazione e la conseguente trasmissione delle giocate effettuate”. La Guardia di Finanza ha scoperto anche un uso illecito dei ticket delle vlt che sarebbero stati utilizzati come titoli al portatore o schede prepagate dalle quali si poteva far transitare denaro senza lasciarne traccia. Un sistema perfetto – secondo la Dda – per riciclare proventi di attività illecite. lp/AGIMEG

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