L’ex stella NBA e allenatore dei Portland Trail Blazers, Chauncey Billups, ha respinto formalmente le accuse davanti alla corte federale di Brooklyn, nell’ambito di un’indagine che include oltre 30 imputati. Il caso riguarda una presunta rete di poker illegale, accusata di aver manipolato le partite per anni attraverso dispositivi tecnici appositamente modificati.
I capi d’accusa e il rischio di pena
Billups deve rispondere di associazione per frode telematica e associazione per riciclaggio. Le due imputazioni prevedono un massimo di 20 anni di reclusione ciascuna, per un totale potenziale di 40 anni. In aula, l’avvocato Marc Mukasey ha registrato per conto del suo assistito la dichiarazione di non colpevolezza.
La cauzione e le condizioni di libertà
Il giudice Ramos E. Reyes ha fissato una cauzione da 5 milioni di dollari, pari a circa 4,6 milioni di euro. La garanzia è stata fornita con l’abitazione del coach in Colorado ed è stata firmata anche dalla moglie e dalla figlia. Billups resta libero in attesa di giudizio, con limitazioni ai movimenti.
Il funzionamento dell’operazione contestata
Secondo l’accusa, l’organizzazione avrebbe utilizzato tavoli dotati di raggi X, lenti a contatto speciali per leggere carte contrassegnate e un mescolatore manomesso per orientare i giochi contro i partecipanti facoltosi. Gli investigatori collegano l’attività a gruppi con storici legami mafiosi, citando l’involvemento di figure riconducibili a più famiglie.
Gestione del procedimento e prossime tappe
Durante l’udienza, la corte ha discusso la possibilità di dividere il vasto gruppo di imputati, ma il giudice ha scelto di mantenerli riuniti per ora. Il prossimo aggiornamento è fissato per il 4 marzo 2026, mentre l’inizio del processo è previsto, salvo variazioni, per settembre 2026. ng/AGIMEG









