La politica può svolgere un ruolo importante per sostenere il calcio italiano. Ne è convinto il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport.
“Può fare molto, moltissimo. Ci sono interventi che dipendono dalla Federazione, ma altri richiedono il supporto della politica. Penso agli sgravi fiscali, agli introiti aggiuntivi derivanti dalle scommesse generate dal mondo del calcio, tema sul quale sono stati presentati alcuni emendamenti, e al sostegno per il settore giovanile, dove si può accelerare proprio grazie all’intervento delle istituzioni”, ha spiegato Malagò.
Il presidente federale ha poi sottolineato come i tempi siano particolarmente stretti: “La legislatura sportiva può durare due anni ed è una corsa contro il tempo. Sono arrivato a metà mandato con un Consiglio federale sostanzialmente già definito. Anche la legislatura politica, nella migliore delle ipotesi, terminerà tra poco più di un anno. Bisogna agire rapidamente”.
Sul tema del prossimo commissario tecnico della Nazionale, Malagò ha commentato anche la disponibilità manifestata dai club di Serie A a contribuire economicamente. “È sicuramente importante che le società siano disponibili a sostenere l’ingaggio di un allenatore di alto livello. Ancora più significativo, però, è l’impegno dimostrato nel venire incontro alle esigenze della Nazionale, ad esempio per ritiri, stage e disponibilità dei calciatori nelle finestre internazionali. È questo l’aspetto più rilevante, più del costo del nuovo tecnico”.
Infine, Malagò ha affrontato il rapporto tra FIGC e Lega Serie A, auspicando una fase di maggiore collaborazione. “Credo che questa volta ci siano le condizioni per lavorare insieme, anche perché le società hanno capito che siamo arrivati al limite. La mia sfida è sempre stata quella di mettere d’accordo le persone”. cdn/AGIMEG










