Una sovrattassa temporanea del 10% sui ricavi delle scommesse sportive relative ai Mondiali di calcio 2026: è questa la proposta avanzata da un gruppo di legislatori del New Jersey (Stati Uniti), Stato che ospiterà otto incontri del torneo al MetLife Stadium, tra cui la finalissima per la Coppa del Mondo, in programma il 19 luglio 2026.
I disegni di legge, presentati il 4 maggio dal senatore Paul Sarlo e dal deputato Michael Venezia, puntano a recuperare parte dei costi sostenuti per ospitare i match.
I dettagli della proposta
Il provvedimento prevede l’applicazione delle sovrattasse tra il 12 giugno e il 20 luglio 2026. Il prelievo del 10% riguarderebbe i casinò di Atlantic City, gli operatori di scommesse sportive e i concessionari ippici autorizzati a offrire scommesse a distanza. Sono incluse nel disegno di legge anche le puntate sulle prestazioni individuali degli atleti.
Le critiche e il nodo delle tempistiche
La proposta ha incontrato resistenze trasversali. Il deputato Al Barlas ha contestato il cambiamento delle regole a ridosso dell’evento, sottolineando che gli operatori avevano già definito la propria programmazione sulla base del quadro normativo vigente. Ha inoltre evidenziato i tempi estremamente stretti per l’approvazione del provvedimento prima del calcio d’inizio della prima partita nello Stato, in calendario il 13 giugno.
Critiche sono arrivate anche dal deputato Josh Gottheimer e da Christopher DePhillips, che hanno chiesto alla governatrice Mikie Sherrill di rivedere il piano. L’ufficio della governatrice del New Jersey, attraverso la portavoce Maggie Garbarino, ha però difeso il provvedimento, definendolo una “tassa sul turismo” pensata per evitare che i costi organizzativi ricadano sui contribuenti dello Stato. fp/AGIMEG










