Superano 5,6 miliardi di euro gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da tasse e imposte su attività di gioco nel periodo gennaio-novembre 2025. E’ quanto si legge nel Conto Riassuntivo del Tesoro del MEF.
Il contributo economico del settore del gioco
Da questi, oltre 4,47 miliardi di euro provengono dal Prelievo erariale dovuto ai sensi del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, sugli apparecchi e congegni di gioco, di cui all’art. 110, comma 6, del regio decreto n. 773 del 1931; oltre 355,2 milioni dai proventi delle attività di giuoco; oltre 527,7 milioni dalla quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici e oltre 64,1 milioni dal Diritto fisso erariale sui concorsi pronostici.
Il ruolo del gioco nelle entrate dello Stato: i dati
A questi si aggiungono:
- 554 milioni di euro dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto;
- 445,7 milioni dai Proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento ed ai giochi numerici a totalizzatore nazionale;
- 9.382.622 euro dal versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, c. 6, t.u. di cui al r. d. 18 giugno 1931, n. 773;
- 162 milioni di euro dai proventi derivanti dal gioco del bingo;
- 441 milioni dalla Quota del 35 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici;
- 314,9 milioni di euro dalla quota del 25 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici;
- 31.172.059 milioni di euro dall’imposta sugli intrattenimenti;
- 993.834.581 euro dai proventi del Lotto;
- 1.641.083.773 euro dai proventi derivanti dalla vendita dei biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea.
Nei pagamenti per spese di bilancio secondo la classificazione economica figurano 750.680.056 euro delle poste correttive delle entrate da giochi e lotterie. cdn/AGIMEG










