La Direzione Generale per l’Ippica del MASAF con un decreto ha reso noti i criteri per la determinazione del calendario nazionale delle corse ippiche per l’anno 2026.
Il provvedimento definisce il quadro programmatico per l’elaborazione del calendario, ispirandosi a criteri di trasparenza, imparzialità ed efficienza gestionale. La pianificazione per il 2026 prevede non meno di 1.140 giornate di corse, di cui 760 al trotto e 380 al galoppo, oltre a eventuali giornate aggiuntive finanziate da enti territoriali.
L’assegnazione delle giornate agli ippodromi avverrà sulla base di parametri oggettivi: qualità tecnica delle corse, numero medio dei cavalli partenti, classificazione degli impianti, caratteristiche strutturali, risultati tecnici ed economici conseguiti. Particolare attenzione sarà riservata alla programmazione stagionale, alla distribuzione geografica equa e al rispetto delle condizioni di benessere animale, specie nei periodi estivi.
Il decreto disciplina inoltre i criteri per la determinazione del montepremi, la programmazione dei Gran Premi, delle corse di Gruppo e Listed, e introduce strumenti di monitoraggio tecnico sui partenti. Tra le novità, la possibilità di creare circuiti internazionali a punteggio e l’istituzione di Gran Premi straordinari per eventi di rilievo internazionale.
“Con la pubblicazione del decreto recante i criteri per la definizione del calendario delle corse ippiche per l’anno 2026 facciamo un ulteriore passo avanti nella programmazione, per tempo, degli appuntamenti della prossima stagione, che ci consentirà di predisporre quanto necessario in un’ottica di efficientamento che consentirà di attuare la massima razionalizzazione delle risorse pubbliche disponibili”. E’ quanto ha dichiarato il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra. cdn/AGIMEG

