Si è tenuta, all’Ara Pacis di Roma, la quarta edizione dell’“Entain CSR Award 2025”, l’iniziativa promossa da Eurobet ed Entain Italia per valorizzare il ruolo dello sport come strumento di inclusione, innovazione sociale e sviluppo dei territori.
Durante l’evento è intervenuto anche Dario Marcolin, ex calciatore e opinionista: “Abbiamo passato a Secondigliano una giornata straordinaria grazie al coinvolgimento e all’entusiasmo dei ragazzi. Tutti iniziano da piccoli a giocare a calcio, per questo motivo lo sport è presente dentro di loro. I ragazzi hanno giocato contro di noi, al termine abbiamo fatto foto e siamo stati tutti insieme. Erano liberi sportivamente”.
“Il progetto ‘Rigiocare il futuro‘ è l’esempio di quanto abbiamo visto a Secondigliano: una trasformazione mentale delle persone che sono nel carcere. Il fatto di poter giocare, fare sport e stare insieme è stato davvero positivo per tutti. Sapevano tutto di noi e del gioco del calcio. Insomma una iniziativa di fondamentale importanza per il recupero delle persone anche grazie allo sport. Quando si passa dalle parole ai fatti concreti è più semplice che le cose si concretizzino come nel caso di Secondigliano che oggi ha una nuova vita”.
Marcolin è poi intervenuto sull’importanza dello sport ed in particolare del calcio per i più giovani: “Per appassionarsi allo sport mancano le infrastrutture. Da piccoli giocavamo in strada o in oratorio, avevi solo quelle di scelte e che hanno portato il nostro sport ad avere grandi campioni. Oggi manca il ricambio, lo vediamo con la Nazionale Italiana. Le infrastrutture mancano, l’oratorio non è più frequentato e la tecnologia non aiuta”. sb/AGIMEG










