Aragona, notificato alla Commissione UE il nuovo regolamento sul gioco: stand still fino al 15 settembre

La Spagna ha presentato in Commissione Europea il decreto riguardante il Regolamento generale sul gioco della Comunità Autonoma d’Aragona. Il periodo di stand still terminerà il prossimo 15 settembre.

Direttiva (CE) n. 2006/123 relativa ai servizi nel mercato interno: obbligo di adozione di una forma giuridica specifica

In alcuni sottosettori è previsto il requisito secondo cui le imprese devono costituirsi sotto forma di società per azioni, requisito applicabile in via generale a tutti gli operatori economici, indipendentemente dalla loro nazionalità, dallo Stato membro di stabilimento o dalla sede legale.

La misura non introduce differenze di trattamento dirette o indirette tra operatori spagnoli e operatori stabiliti in altri Stati membri dell’Unione europea, poiché qualsiasi soggetto può accedere al mercato purché adotti tale forma societaria in conformità alla normativa commerciale applicabile.

La misura risponde a motivi imperativi di interesse generale connessi alla tutela dei consumatori e degli utenti, alla prevenzione delle frodi e del riciclaggio di capitali, alla garanzia dell’ordine pubblico e alla protezione dei minori e dei gruppi vulnerabili dai rischi associati all’attività di gioco.

La società per azioni

L’obbligo della forma giuridica di società per azioni consente di rafforzare le garanzie di trasparenza, solidità economica, stabilità finanziaria e controllo societario degli operatori appartenenti a determinati sottosettori.

Il requisito è considerato proporzionato rispetto all’obiettivo perseguito, in quanto rappresenta una misura idonea a garantire un adeguato livello di solvibilità, stabilità organizzativa e trasparenza nella struttura societaria degli operatori.

La forma di società per azioni comporta specifici obblighi in materia di capitale sociale, regime di responsabilità, pubblicità legale, vigilanza societaria e funzionamento degli organi di amministrazione, elementi che facilitano il controllo amministrativo e la tracciabilità delle attività.

Inoltre, la misura non impedisce l’accesso al mercato agli operatori di altri Stati membri, i quali possono svolgere l’attività tramite entità costituite secondo forme equivalenti previste dai rispettivi ordinamenti giuridici oppure mediante la relativa adeguata trasformazione societaria.

Le disposizioni contenute nel testo

Il progetto di Decreto approva il Regolamento Generale del Gioco della Comunità Autonoma di Aragona, integrando e sistematizzando in un unico testo la normativa applicabile alle diverse modalità di gioco e scommesse sviluppate nel territorio di Aragona.

La norma ha l’obiettivo di aggiornare, semplificare e armonizzare il quadro regolatorio esistente, introducendo misure di semplificazione amministrativa, gioco responsabile, tutela degli utenti e rafforzamento dei meccanismi di controllo e ispezione amministrativa in un settore sottoposto a forte intervento pubblico per ragioni di ordine pubblico, protezione dei minori e salute pubblica.

Inoltre, il Regolamento adegua la disciplina alle modifiche introdotte dalla Legge 9/2023, del 23 marzo, e sviluppa misure volte a rafforzare la protezione dei gruppi vulnerabili e la prevenzione dei rischi associati al gioco.

Regolamento gioco Aragona: nuova normativa unificata e semplificata

Il progetto normativo sistematizza e integra in un unico testo una regolamentazione precedentemente frammentata, introducendo misure di semplificazione amministrativa e chiarificazione procedurale finalizzate a migliorare la sicurezza giuridica, l’efficacia amministrativa e la coerenza normativa.

La norma incorpora inoltre specifiche misure di gioco responsabile e di tutela degli utenti, in coerenza con il IV Piano delle Dipendenze della Comunità Autonoma di Aragona 2025-2028, nonché alcune misure regolatorie relative alle macchine da gioco installate negli esercizi di ristorazione, giustificate dalla necessità di rafforzare la protezione contro i rischi associati al gioco d’azzardo.

Aragona: nuova normativa sul gioco tra controllo, sicurezza e prevenzione frodi

La misura risulta adeguata al raggiungimento degli obiettivi di tutela dell’ordine pubblico, prevenzione delle frodi, protezione dei consumatori e utenti, tutela dei minori e dei gruppi vulnerabili e garanzia di uno svolgimento ordinato e sicuro delle attività di gioco.

Il progetto contribuisce a tali obiettivi attraverso:

  • l’integrazione e sistematizzazione della normativa esistente in un unico testo normativo;
  • la semplificazione e chiarificazione delle procedure amministrative;
  • il rafforzamento delle misure di gioco responsabile;
  • il miglioramento dei meccanismi di controllo, ispezione e vigilanza amministrativa;
  • la regolamentazione specifica di aspetti di particolare impatto sociale, come le macchine da gioco installate negli esercizi di ristorazione.

La norma persegue tali obiettivi in modo coerente e sistematico all’interno del modello regolatorio autonomico del settore del gioco, caratterizzato da autorizzazioni amministrative, controlli registrali, omologazione tecnica, ispezioni amministrative e misure specifiche di protezione degli utenti.

Inoltre, il progetto introduce misure di semplificazione amministrativa, come l’uniformazione dei termini, la riduzione della documentazione richiesta e l’utilizzo di dichiarazioni responsabili in determinati procedimenti, contribuendo a ridurre gli oneri amministrativi per gli operatori economici.

Aragona, riforma gioco: dalla Legge 2/2000 al nuovo regolamento generale

La Legge 9/2023, del 23 marzo, che modifica la Legge 2/2000, del 28 giugno, sul Gioco della Comunità Autonoma di Aragona, nella sua disposizione finale seconda, stabilisce che il dipartimento competente in materia di gioco della Comunità Autonoma di Aragona debba realizzare l’armonizzazione normativa necessaria e raccogliere i diversi regolamenti in un Regolamento generale del gioco aggiornato.

Le restrizioni e gli oneri amministrativi derivanti dalla norma sono considerati proporzionati all’importanza degli obiettivi di interesse generale perseguiti e ai rischi associati all’attività di gioco.

La regolamentazione stabilisce meccanismi di controllo e vigilanza adeguati alla particolare sensibilità sociale ed economica del settore, cercando al contempo di ridurre al minimo gli oneri amministrativi per gli operatori economici attraverso la semplificazione delle procedure, la riduzione della documentazione e l’armonizzazione degli adempimenti.

L’amministrazione autonoma ritiene che i benefici derivanti dalla tutela dell’ordine pubblico, dalla prevenzione di comportamenti compulsivi e fraudolenti, dalla protezione dei minori e dei gruppi vulnerabili e dal miglioramento della certezza giuridica compensino ampiamente l’impatto limitato che la regolamentazione può avere sull’accesso e sull’esercizio dell’attività economica.

L’assenza di una regolamentazione settoriale aggiornata e sistematizzata renderebbe più difficile l’efficacia delle funzioni di controllo amministrativo e potrebbe aumentare i rischi associati al gioco, soprattutto in relazione alla protezione degli utenti e dei gruppi vulnerabili. cdn/AGIMEG