Manovra: ecco quanto costeranno agli operatori le proroghe di slot, vlt, scommesse, bingo e gioco online. Tutti i dettagli

Il Governo ha presentato nella notte un provvedimento emendativo della Legge di Bilancio, all’interno del quale c’è anche l’articolo 30, riformulato per la proroga dei giochi.

L’articolo che riguarda la proroga onerosa delle concessioni di gioco online, scommesse, slot e vlt e bingo permetteranno allo Stato di incassare nel 2023 98,6 milioni di euro, mentre nel 2024 si arriverà a 176,6 milioni di euro.

Nello specifico, nel 2023 i maggiori incassi saranno dovuti in gran parte dal mondo di slot e vlt (84,3 milioni di euro) e dal Bingo (14,3 milioni di euro).

Nel 2024 invece sono previste entrate per oltre 3 milioni di euro dal gioco a distanza, 19,1 milioni di euro dal Bingo, 118,3 milioni di euro dagli apparecchi da intrattenimento e, infine, 35,5 milioni di euro dalle scommesse.

Concessioni Scadenza Proroga legale Entrate 2023 Entrate 2024
Gioco a distanza 31/12/2023 31/12/2024   3.602.238,10
Bingo 31/03/2023 31/12/2024 14.360.625 19.147.500,00
Apparecchi da intrattenimento 29/06/2023 31/12/2024 84.310.000 118.340.000,00
Scommesse 30/06/2024 31/12/2024   35.595.375,00
Totale entrate     98.670.625 176.685.113,10

 

Ecco il testo integrale della relazione che accompagna l’art. 30 sui giochi:

La disposizione, con la lettera a), prevede la proroga fino al 31 dicembre 2024 delle concessioni per la raccolta a distanza dei giochi pubblici, assegnate ai sensi dell’articoli 24, comma 13, lettera a), della legge 7 luglio 2009, n. 88, e dell’articolo 1, comma 935, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, in scadenza al 31 dicembre 2022.
Sotto il profilo stret􀂁amente finanziario, si evidenzia che la proroga dì un ulteriore anno delle predette concessioni determina, per l’anno 2024, un incremento delle entrate erariali pari a 3 .602.23 8, 1 O, analogamente a quanto previsto dalla relazione tecnica della norma originaria per l’anno 2023.

Con la lettera b ), si dispone invece la proroga a titolo oneroso fino al 31 dicembre 2024 delle concessioni per la raccolta del gioco del Bingo in scadenza il 31 marzo 2023, delle concessioni di realizzazione e conduzione delle reti di gestione telematica del gioco mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in scadenza il 29 giugno 2023 e delle concessioni per la raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, compresi gli eventi virtuali, in scadenza il 30 giugno 2024.
Ai fini della stima degli effetti finanziari derivanti dalla proroga delle predette concessioni, si evidenzia quanto segue.
Per quanto concerne il bingo, si osserva che tutte le concessioni del gioco del Bingo operano in regime di proroga dei propri titoli abilitativi in forza della norma contenuta nell’articolo 1, comma 636, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), che ha stabilito la misura del canone mensile di proroga in euro 2.800 per ogni mese ovvero frazione di mese superiore a quindici giorni e in euro 1.400 per ogni frazione di mese inferiore a quindici giorni. Detti importi sono stati modificati, rispettivamente, in euro 5.000 ed euro 2.500 dal comma 934 dell’articolo 1, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e, successivamente, in euro 7 .500 ed euro 3.500 dal comma 1047, dell’articolo l della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Alla luce dei nuovi parametri normativi, i maggiori introiti sono quelli indicati in tabella (in euro).

  Numero concessioni Canone mensile per concessione Canone 2023 Importo totale 2023
2023 185 7.500 67.500 12.487.500
2024 185 7.500 90.000 16.650.000

Applicando la maggiorazione del 15 per cento, i maggiori introiti sono pari a euro l 4.360.625 per il 2023 e 19.147.500 per il 2024.
Per quanto concerne il gioco mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento, la disposizione è volta a prorogare al 31 dicembre 2024 il termine delle concessioni per gli apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 in scadenza il 29 giugno 2023, chiedendo come corrispettivo ai concessionari il pagamento, in quota proporzionale agli anni di proroga, dei diritti e dei corrispettivi a qualsiasi titolo corrisposti per gli apparecchi.
La convenzione vigente per la concessione degli apparecchi da intrattenimento non prevede alcun onere da corrispondere per la concessione originaria, né alcun contributo iniziale di concessione o corresponsione dovuta ad altro titolo in sede di affidamento della concessione. In questo caso, quindi, ai fini della proroga si prevede il pagamento di un corrispettivo definito, per quanto riguarda la gara ADI, calcolando il corrispettivo unitario pagato per i nulla osta di esercizio degli apparecchi A WP e l’importo dei diritti novennali degli apparecchi VL T proporzionato alla durata della proroga.
Ne deriva che per stimare il gettito derivante dalla proposta in oggetto occorre fare riferimento al numero di diritti VLT (i.e. autorizzazione all’installazione di un apparecchio VL T) e di nulla osta di esercizio per A WP posseduti da ciascun concessionario al 31 ottobre 2022.
Il diritto VL Tè rilasciato al concessionario previa corresponsione di un corrispettivo pari a 15.000 euro. Tale autorizzazione conferisce al concessionario il diritto ali ‘installazione dell’apparecchio VL T per l’intera durata della concessione. In tale caso, quindi, occorrerà moltiplicare il numero di diritti VL T attualmente rilasciati, per il corrispettivo previsto dalla legge, dividendolo per il numero di mesi per il quale è concessa la proroga.
Prendendo a riferimento il numero di diritti VL T rilasciati al 31 ottobre 2022 pari a 61.737, il gettito totale stimato per i soli diritti VL T, considerati i 18 mesi di proroga, sarebbe pari a 154,3 milioni di euro [(15.000 x 61737) / 108 x 18], di cui 51,4 milioni di euro sul 2023 e 102,9 milioni di euro sul 2024. Applicando la maggiorazione del 15 per cento, il gettito stimato sarebbe pari a 59, 11 milioni di euro sul 2023 e 118,34 milioni di euro sul 2024.
Il nulla osta di esercizio per gli apparecchi A WP, invece, è strettamente collegato al singolo apparecchio (e non alla durata della concessione). Il termine della concessione provocherebbe la decadenza di tutti i nulla osta che, pertanto, dovrebbero essere nuovamente rilasciati per tutti gli apparecchi in esercizio. Il corrispettivo per i nulla osta di esercizio è fissato in 100 euro, mentre il numero massimo di apparecchi A WP in esercizio è fissato dalla legge in 265.000 unità. Al 31 ottobre, però, il numero di apparecchi muniti di nulla osta validi, in esercizio o in magazzino, erano pari a 252.000. Ne deriva che, per effetto dell’emendamento, 1 concess1onan dovrebbero versare per gli apparecchi AWP un corrispettivo pari a 25,2 milioni di euro.
Per quanto concerne infine la raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, compresi gli eventi virtuali, la norma in esame ha ad oggetto la proroga, sino al 31 dicembre 2024, delle concessioni per la raccolta delle scommesse, in scadenza il 30 giugno 2024. La norma prevede altresì che i concessionari sostengano oneri calcolati alle medesime condizioni previste dalle convenzioni accessive alle predette concessioni e dalla normativa vigente e siano versati da ciascun concessionario, maggiorato del 15 per cento, entro il 15 luglio dell’anno 2024.

Al riguardo, si evidenzia che la misura degli oneri concessori è indicata dall’articolo 1, comma 1048, della legge 27 dicembre 2017, n.205, come modificato, dapprima, dall’articolo 1, comma 1097, della legge 30 dicembre 2018, n.145, e, successivamente, dall’articolo 24, comma 1, del decreto legge 26 ottobre 2019 n. 124. In species, la norma sopracitata stabilisce che gli oneri per la proroga delle concessioni siano annualmente pari ad euro 7 .500 per ogni diritto afferente ai punti vendita aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, compresi i punti di gioco regolarizzati, e ad euro 4.500 per ogni diritto afferente ai punti vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici. In particolare, in base alla vigente previsione normativa di cui all’articolo 18-ter del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, che stabilisce la scadenza delle concessioni al 30 giugno 2024, viene stimato un introito derivante dalla proroga in funzione delle scadenze temporali dei versamenti, per il 2022 di euro€ 30.952.500, per il 2023 di euro 61.905.000 e per il 2024 di euro 30.952.500.
Premesso quanto sopra, con la previsione di una scadenza delle concessioni prorogata al 31 dicembre 2024 si prevede un introito ulteriore per l’intero 2024 di euro 35.595.375 (euro 30.952.500 maggiorato del 15%).
Pertanto, i maggiori introiti derivanti dalla disposizione in esame sono indicati nella tabella seguente.

Concessioni Scadenza Proroga legale Entrate 2023 Entrate 2024
Gioco a distanza 31/12/2023 31/12/2024   3.602.238,10
Bingo 31/03/2023 31/12/2024 14.360.625 19.147.500,00
Apparecchi da intrattenimento 29/06/2023 31/12/2024 84.310.000 118.340.000,00
Scommesse 30/06/2024 31/12/2024   35.595.375,00
Totale entrate     98.670.625 176.685.113,10

 

ac/AGIMEG