Giovanni Malagò ha ufficializzato Roberto Mancini come nuovo ct della Nazionale italiana e ha annunciato Claudio Ranieri come direttore tecnico. Il presidente della Federcalcio ha inoltre spiegato di aver bloccato la candidatura di Andrea Pirlo per motivi di opportunità e di non essere stato a conoscenza del contratto russo con il bookmaker Fonbet insieme al direttore tecnico.
Mancini nuovo ct dell’Italia
“Il tempo stringeva e io ho ritenuto che la persona giusta come ct dovesse essere Roberto Mancini“. Così Giovanni Malagò, presidente FIGC, ufficializza la sua scelta sul commissario tecnico azzurro.
Ranieri direttore tecnico e presidente del Club Italia
Con Mancini ct, arriva in Nazionale anche Claudio Ranieri. “Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del ct, perché laddove non ci fosse stata, il mio ragionamento lasciava il tempo che trovava. Serviva una persona che diventasse direttore tecnico e presidente del Club Italia. Questa persona con la quale sono state condivise queste scelte è Claudio Ranieri, che da pochi minuti ha garantito al sottoscritto il suo impegno e sta arrivando dalla Calabria”.
Il caso Pirlo e la separazione con Maldini
“Su Pirlo si era trovato un accordo”, poi “l’evoluzione ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura. È una valutazione di opportunità” e “con Maldini c’è stata una separazione senza polemiche”, ha detto Malagò.
“Mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter della scelta di Andrea Pirlo. Avrebbe rescisso il contratto con questa società di cui era testimonial, però per tutta una serie di motivi e opportunità non me la sono sentita – aggiunge – Né io né, sembra, il direttore tecnico sapevamo del contratto russo“.
In arrivo una terza figura per le nazionali
“Conto entro la fine della settimana di darvi una notizia su una terza figura che verrà a bordo: farà il dirigente delle squadre nazionali, prendendo il ruolo che anni fa era di Gigi Riva”, ha detto Giovanni Malagò.
“Vorrei assegnargli il coordinamento delle nazionali giovanili che attualmente sono coordinate da Viscidi, che resta con noi. Sarà il completamento di un percorso di scelte che il Consiglio federale all’unanimità ha condiviso”. Potrebbe essere Zola? “È uno dei nomi possibili”, la risposta di Malagò.
Il n.1 della Federcalcio ha poi chiarito di non aver mai “preso in considerazione Chiellini” per il ruolo di direttore tecnico. “Non rientra nel mio stile di andare a prendere delle persone che lavorano in una società di Serie A o in una società che ha voluto sostenere la mia candidatura”, la spiegazione.
Interlocuzioni con Abodi e audizione in Senato
Il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, ha inoltre aggiornato il Consiglio federale sulle “interlocuzioni” con il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi su tutti i temi di maggiore interesse del mondo del calcio. Malagò ha anche annunciato di aver invitato il ministro alla prossima riunione del Consiglio federale fissata per il 17 settembre.
“Abbiamo calendarizzato i prossimi incontri con il ministro Abodi, in relazione anche alla legge di bilancio e al disegno di legge dell’1%; inoltre domani sarò in Senato per un’audizione”, le sue parole in conferenza.
A chi gli chiedeva nuovamente della polemica sulla “brutta figura” evocata da Abodi in merito al caso Pirlo, il n.1 della Figc ha risposto: “Io oggi lo considero un giorno bello e positivo, ho sentito Abodi prima del Consiglio e poco fa. Qualunque cosa dico viene strumentalizzata, dunque mi fermo qui”.
Il presidente della Figc Giovanni Malagò domani in Senato sarà in audizione davanti alla commissione Cultura, che sta esaminando il disegno di legge sulla riforma del sistema calcio. cdn/AGIMEG

