Erario, negli ultimi 10 anni dal mercato dei giochi oltre 90 miliardi di euro per le casse dello Stato. Stabile la spesa degli italiani

Quasi 91 miliardi di euro in dieci anni. E’ quanto ha beneficiato lo Stato dai giochi tra il 2009 e il 2018, secondo elaborazioni Agimeg su dati ADM, una media di oltre 9 miliardi l’anno. Nell’ultimo triennio le entrate erariali derivanti dal mercato dei giochi sono state costantemente sopra i 10 miliardi di euro all’anno. Esattamente dieci anni fa, nel settembre 2009, partiva il Lotto automatizzato: mandato in pensione il bambino bendato, nasceva la nuova era dei giochi ‘moderni’ con estrazioni effettuate da un’urna elettronica. Era l’inizio di un processo che avrebbe visto la nascita di giochi sempre più veloci e vicini alle esigenze degli utenti, come il 10eLotto, con estrazioni ogni 5 minuti, o i casinò games, introdotti nel luglio 2011, che hanno dato la possibilità di giocare da casa a slot e roulette online. Un cambio di passo epocale per un mercato dei giochi cresciuto anno dopo anno nei suoi volumi (dai 54 miliardi del 2009 ai 106 miliardi del 2018), ma non nella sostanza. La spesa effettiva, ovvero la differenza tra quanto giocato e quanto vinto cioè i soldi usciti veramente dalle tasche degli italiani, è stata infatti mediamente intorno ai 18 miliardi l’anno, oltre la metà dei quali finiti nelle casse dell’Erario. lp/AGIMEG

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