Lotteria Italia: 37 premi minori dimenticati per oltre 1 milione di euro, il 40% venduti in autostrade e stazioni di servizio. Lazio la regione più ‘distratta’

Nell’ultima edizione della Lotteria Italia 2018/19 sono stati in totale 37 i biglietti non riscossi, sei di seconda fascia – per un importo di 300mila euro – e 31 di terza fascia – per un valore di 775mila euro – per un totale di 1,07 milioni di euro. Ben 15 tagliandi su 37, il 40% del totale, sono stati staccati in autostrada e nelle stazioni di servizio. Il Lazio è la regione che ne ha dimenticati di più, ben 11 (uno su tre, il 30% del totale), con Roma prima città in Italia con il primato negativo di sei premi non riscossi tra seconda e terza fascia. La Lombardia è seconda in questa speciale classifica con 5 premi non riscossi, poi Campania e Toscana con 4, seguono Emilia Romagna e Veneto con 3, Calabria con 2, poi una vincita dimenticata a testa per Sardegna, Liguria, Piemonte, Sicilia e Trentino Alto Adige. Dal 2002, come ricorda l’agenzia Agimeg, non sono stati complessivamente ritirati premi per oltre 28,2 milioni di euro. Il record in termini assoluti spetta all’edizione 2008-2009, quando un giocatore di Roma non ritirò il primo premio da 5 milioni di euro, poi messo nuovamente in palio l’anno successivo. cr/AGIMEG

Lotteria Italia: tutti riscossi i premi di prima categoria, ma dimenticate vincite per 1,07 milioni con i biglietti di seconda e terza fascia

Ammonta a 1,07 milioni di euro la cifra dei premi di seconda e terza fascia non riscossi della Lotteria Italia 2018/19. A questi – rende noto ADM – si aggiungono 18.250 euro che 61 rivenditori hanno dimenticato di richiedere. Tutti riscossi invece i premi di prima categoria, tra cui il primo premio da 5 milioni finito a Sala Consilina, in provincia di Salerno, venduto sulla A3 Salerno-Reggio Calabria. Per il secondo anno consecutivo, nessuna distrazione da parte dei giocatori che hanno ritirato tutte le vincite di prima fascia (da 5, 2,5, 1,5, 1 e 0,5 milioni di euro) entro i 180 giorni di tempo previsti dal regolamento, mentre più ‘distratti’ i possessori dei tagliandi vincenti di seconda e terza fascia. cr/AGIMEG

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