E’ ufficialmente partito il conto alla rovescia per la Lotteria Italia che si concluderà domani con l’estrazione dei biglietti vincenti trasmessa in tv su RAI 1. Anche quest’anno – riporta l’Agenzia Agimeg -, la Lotteria Italia è stata protagonista nella popolarissima trasmissione Affari Tuoi, condotta da Stefano De Martino. Un abbinamento che ha funzionato molto bene.
Erano infatti 15 anni che non si registrava un numero così elevato di biglietti venduti. Secondo i dati elaborati da Agimeg, nell’edizione di quest’anno sono stati venduti circa 9,6 milioni di tagliandi. Un aumento importante delle vendite, che avrà ripercussioni positive anche sul numero dei premi.
Nell’edizione 2022-2023 della Lotteria Italia, a fronte di 6 milioni di biglietti venduti ci furono, divisi in tre categorie, 195 premi. L’anno successivo, con 6,7 milioni di tagliandi distribuiti, furono 210 i premi. Nell’edizione 2024-2025, la vendita salì a ben 8,6 milioni. Visto il consistente aumento delle vendite, le categorie di premi diventarono 4. Lo scorso anno ci furono quindi 280 premi. Nell’edizione di quest’anno la vendita dei biglietti è aumentata del +10%. Sarà quindi molto probabile che ci sarà un ulteriore aumento dei premi totali.
Secondo le stime di Agimeg, quest’anno potrebbero esserci almeno 300 premi oppure, ipotesi meno probabile, potrebbe aumentare la consistenza dei premi. Ricordiamo che in questa edizione è stato introdotto un Premio Speciale da 300.000 euro
Premi, tasse e come incassare
Per la prima volta, oltre ai premi tradizionali, è previsto un “Premio Speciale” di 300.000 euro che verrà assegnato in forma anticipata rispetto all’estrazione finale, tramite una procedura specifica prevista dal regolamento.
Il primo premio della prima categoria resta fissato in 5.000.000 di euro e i vincitori hanno 180 giorni di tempo dalla pubblicazione del Bollettino Ufficiale per richiedere la riscossione dei premi. Solitamente la scadenza è nella prima metà di luglio. Le vincite alla Lotteria Italia non sono soggette a tassazione.
Il biglietto vincente della Lotteria Italia, ricorda l’agenzia Agimeg, deve essere presentato integro ed in originale – sono quindi escluse copie di ogni tipo anche se autenticate – presso uno sportello di Banca Intesa Sanpaolo oppure presso l’Ufficio Premi di “Lotterie Nazionali s.r.l.” – viale del Campo Boario, 56/D – 00153 Roma.
Il biglietto può anche essere spedito al suddetto Ufficio, a rischio del mittente, a mezzo di raccomandata A/R, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento richiesta (assegno circolare, bonifico bancario o postale).
Non riscossi premi per 32 milioni di euro
Sembra incredibile, ma a volte succede anche che qualcuno si dimentichi di riscuotere o che addirittura non si accorga di aver vinto. Dal 2002 non sono stati riscossi premi della Lotteria Italia per circa 32 milioni di euro.
Il record negativo è detenuto dall’edizione del 2008 nella quale non venne ritirato il primo premio da 5 milioni di euro vinto a Roma. In quel caso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli decise di assegnare due primi premi da 5 milioni nell’edizione successiva. Si trattò dell’unico caso nella storia della Lotteria, di due primi premi assegnati.
Ma non finisce qui. Nel 2015-2016 sono stati ‘dimenticati’ oltre 2,9 milioni di euro, tra cui il secondo premio da 2 milioni di euro vinto in provincia di Caserta. Ma anche nel 2012 ci fu un clamoroso caso di vincita dimenticata. Non venne infatti mai riscosso il secondo premio da 2 milioni di euro e in totale furono quasi 3 i milioni lasciati nelle casse dello Stato, mentre nel 2014 furono scordati 1,7 milioni, tra cui il quarto premio a L’Aquila.
Nell’edizione del 2023-2024 furono dimenticati premi per “soli” 600.000 euro, nell’edizione dello scorso anno gli italiani si sono dimenticati di incassare premi finali per ben 1.230.900 euro.
Lazio, Lombardia e Campania le regioni più fortunate. Nel terzo millennio mai vinti premi di prima categoria in ben 5 regioni
Dal 2000 sono stati assegnati 26 primi premi alla Lotteria Italia e c’è una regione che si è distinta tra tutte. Si tratta del Lazio dove, segnala l’Agimeg, sono stati vinti ben 8 primi premi. Al secondo posto la Lombardia con 5 primi premi. Sul terzo gradino del podio la Campania con 4 primi premi.
Seguono Emilia Romagna e Veneto con 2 primi premi a testa. Con un solo primo premio vinto ciascuna, invece, le Marche, il Piemonte, la Liguria, il Friuli Venezia Giulia e la Sicilia. Sono 10 le regioni ancora a secco di primi premi e precisamente: Valle d’Aosta, Toscana, Basilicata, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Puglia, Umbria, Molise, Calabria e Sardegna.
Roma domina anche dei premi di prima categoria, quelli più ricchi, della Lotteria Italia, nelle edizioni del terzo millennio. Nella capitale sono stati infatti vinti ben 26 premi della categoria più alta. Al secondo posto, ma molto staccata, c’è invece Milano, con 10 premi. Sul terzo gradino del podio, troviamo Napoli e Torino, entrambe con 7 premi di prima categoria vinti.
In totale, nelle 26 edizioni della Lotteria Italia del terzo millennio, son stati assegnati 138 premi di prima categoria, per un totale di circa 265 milioni di euro. Da notare che nessun premio, tra quelli più ricchi, è mai stato vinto, ricorda Agimeg, in Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Molise, Basilicata e Sardegna.
La prima lotteria nazionale si svolse a Tripoli
La Lotteria Italia non è la più vecchia del nostro paese. La storia delle lotterie in Italia affonda le radici nella prima metà del secolo scorso. La prima Lotteria ufficiale italiana si svolse nel 1933 a Tripoli, in Libia, all’epoca sotto la dominazione italiana – ricorda l’agenzia Agimeg – e venne abbinata al Gran Premio di Tripoli di automobilismo. Per la cronaca vinse Achille Varzi, alla guida di una Bugatti, che precedette sul traguardo Tazio Nuvolari, su Alfa Romeo. lp/AGIMEG

