Lotteria Italia non più il 6 gennaio ma al Festival di Sanremo: ecco la proposta della Commissione Finanze del Senato

La sesta Commissione permanente Finanze e Tesoro del Senato ha espresso parere favorevole con osservazioni allo Schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2024.

Tra le osservazioni avanzate la Commissione ha proposto l’abbinamento della Lotteria Italia alla trasmissione televisiva del Festival della canzone italiana di Sanremo e di destinare al Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo e alle Fondazioni lirico-sinfoniche.

Ecco il testo integrale del parere approvato:

La 6ª Commissione (Finanze e tesoro),

esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo,

evidenziato che

l’andamento del mercato della lotteria a estrazione differita è stato ridotto progressivamente nel tempo a causa dell’introduzione di nuovi giochi e dall’offerta della lotteria istantanea,

il successo della vendita dei biglietti della lotteria a estrazione differita dipende dalla possibilità di un abbinamento con un evento che il giocatore identifica nel tempo in maniera facile,

condivisa la scelta di abbinare la lotteria Italia ad una trasmissione televisiva quale unico strumento per garantire un livello di vendita dei biglietti almeno pari a quello riscontrato nel 2023,

esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni:

valuti il Governo di assegnare all’Agenzia delle dogane e Monopoli, quale ente che gestisce direttamente la lotteria Italia, il compito di prevedere l’abbinamento alla trasmissione televisiva del Festival della canzone italiana di Sanremo;

di prevedere che il gettito aggiuntivo registrato rispetto alla lotteria svolta nel 2023 sia destinato al Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo e alle Fondazioni lirico-sinfoniche di cui al decreto legislativo n. 367 del 1996.

Durante l’esame del provvedimento il presidente Melchiorre (FdI), in qualità di relatore, ha sottolineato che il testo: “conferma, per l’anno 2024, la Lotteria Italia, con eventuale abbinamento a trasmissioni televisive, come unica lotteria nazionale ad estrazione differita.

La disciplina legislativa generale in materia di lotterie è in larga parte contenuta nella legge n. 62 del 1990. In particolare, l’articolo 1 autorizza, a decorrere dal 1990, l’effettuazione di un numero di lotterie nazionali fino ad un massimo di dodici ogni anno, nonché di una lotteria internazionale. Le manifestazioni da collegare alle lotterie autorizzate sono individuate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro il 15 dicembre di ogni anno, con effetto per l’anno successivo. Sullo schema di decreto sono sentite le competenti Commissioni parlamentari che devono esprimersi entro 30 giorni dalla richiesta. L’articolo 1, comma 3, della legge n. 722 del 1955 stabilisce che ai fini dell’individuazione delle lotterie nazionali occorre tenere conto: della rilevanza nazionale o internazionale; del collegamento con fatti e rievocazioni storico-artistico-culturali e avvenimenti sportivi; della validità, della finalità e della continuità nel tempo dell’avvenimento abbinato; di una equilibrata ripartizione geografica; della garanzia, mediante l’avvicendamento annuale, di lotterie per ogni gruppo di manifestazioni culturali, storiche, sportive e folcloristiche di rilevanza nazionale”, ha aggiunto.

“Gli utili di ciascuna lotteria sono versati in conto entrata del bilancio dello Stato, mentre per le lotterie abbinate a manifestazioni organizzate dai Comuni, un terzo degli utili è devoluto ai Comuni stessi, ma con uno specifico vincolo di destinazione: gli introiti devono essere utilizzati per il perseguimento di finalità educative, culturali, di conservazione e recupero del patrimonio artistico, culturale e ambientale, di potenziamento delle strutture turistiche e sportive e di valorizzazione della manifestazione collegata. La gestione e l’esercizio delle lotterie nazionali ad estrazione differita sono riservati al Ministero dell’economia e delle finanze – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che vi provvede direttamente ovvero mediante una società a totale partecipazione pubblica.

Per quanto riguarda il contenuto – ha aggiunto -, lo schema è composto da un solo articolo il quale individua, per l’anno 2024, la seguente lotteria nazionale ad estrazione differita: Lotteria Italia con eventuale abbinamento a trasmissioni televisive.

Nel corso degli ultimi anni l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli ha proposto la riduzione del numero delle lotterie ad estrazione differita per la crescente disaffezione del pubblico nei confronti di tale prodotto di gioco. Le ragioni della costante tendenza negativa nell’andamento delle lotterie ad estrazione differita secondo l’Agenzia sono da rinvenirsi, da un lato, nell’incremento esponenziale delle offerte di gioco, soprattutto quelle con prospettiva di vincita immediata, dall’altro, al fatto che si è perso il senso tradizionale dell’abbinamento a manifestazioni ed eventi conosciuti e apprezzati dal pubblico.

Per quanto concerne i risultati dell’ultima edizione della Lotteria Italia, si osserva che, in base ai dati degli ultimi anni comunicati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, dopo una costante riduzione, nell’edizione dello scorso anno si è registrato un incremento dei biglietti venduti. Per l’edizione del 2023 il saldo tra l’incasso derivante dalla vendita dei biglietti, pari a circa 33,5 milioni di euro, e le spese sostenute, pari a circa 6,4 milioni di euro, ha dato luogo ad una quota di utile erariale e alla corrispondente quota da destinare a massa premi pari a circa 13,6 milioni di euro. Il risultato economico finale dell’edizione del 2023, dato dall’utile erariale di 13,6 milioni di euro, più il rimborso delle spese generali di gestione (670.353 euro), a cui va sottratta l’integrazione massa premi a carico del bilancio dello Stato (3,8 milioni di euro), è di 10,4 milioni di euro”, ha concluso. cdn/AGIMEG