È stata presentata oggi a Roma la nuova edizione di “Disegniamo la Fortuna con ADM”, l’iniziativa che ha coinvolto ragazzi con disabilità, invitati a proporre i propri disegni per i biglietti della Lotteria Italia.
All’iniziativa, fortemente voluta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha partecipato anche Al Bano Carrisi, presidente della commissione che ha selezionato i 12 disegni che appariranno sui biglietti della Lotteria Italia, che ha rilasciato un’intervista al direttore di Agimeg Fabio Felici.
Una lotteria speciale come quella della Lotteria Italia per un personaggio speciale. Un abbinamento sicuramente non casuale.
“Chi avuto questa idea me l’ha proposta e io ho accettato perché bisogna sempre andare incontro a chi è meno fortunato. E come diceva qualcuno: ‘la vita è l’arte dell’incontro e noi dobbiamo fare della vita un’arte'”.

Lei è un monumento della musica italiana, ma anche la Lotteria Italia nel suo piccolo è un monumento della tradizione italiana, sono 70 anni che esiste un po’ come la sua carriera.
“Veramente batto anche la Lotteria Italia per quanto riguarda la lunghezza della mia carriera. Penso che gli esseri umani non debbano avere una visione negativa della diversità, perché anche nella diversità può esserci genialità da scoprire e valorizzare”.
Lei ha mai comprato un biglietto della Lotteria Italia? E cosa consiglierebbe a chi dovesse vincere i soldi messi in palio dalla Lotteria?
“Purtroppo no, non l’ho mai comprato ma questa volta lo farò. A chi dovesse vincere alla Lotteria Italia darei un consiglio: fare beneficenza. È anche giusto che lo Stato abbia un suo ritorno dal movimento generato dalla Lotteria Italia”. ap/AGIMEG


