Legge Regionale gioco Piemonte, Preioni (Lega): “Legge equilibrata, elimina la retroattività che è un abominio per qualsiasi attività commerciale”

“Non è democrazia, è una violenza quello che sta facendo la minoranza perchè vomitare centinaia di migliaia di emendamenti generati esclusivamente da un software non è democrazia. E’ una legge equilibrata, inserisce nuovi punti sensibili come i compro oro, ma elimina la retroattività che è un abominio per qualsiasi attività commerciale”. E’ quanto ha detto al TGR il capogruppo della Lega nel Consiglio Regionale del Piemonte, Alberto Preioni. “Dove non c’è il gioco lecito prospera l’illegalità. Le attività del gioco lecito, oltre a dover rispettare numerose regole, sono sottoposte a stringenti controlli da parte della polizia amministrativa locale, dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza”, ha aggiunto. “Il gettito del gioco lecito in Piemonte, che la nostra legge vuole tutelare, contribuisce alla fiscalità generale per oltre 400 milioni di euro. Senza queste tasse, ogni famiglia piemontese dovrebbe versare 176 euro in più all’anno per pareggiarle. Il gettito del gioco lecito in Piemonte è pari al 48% delle risorse impiegate per assicurare nel 2018 a circa 900mila lavoratori dipendenti gli 80 euro mensili dell’allora “Bonus Renzi”. Il gettito del gioco lecito in Piemonte corrisponde ad esempio all’83% delle coperture della tassa sui rifiuti e all’84% dell’addizionale comunale Irpef, doppiando quasi gli introiti fiscali garantiti dalla cedolare secca sulle locazioni. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha stimato in circa 5mila gli esercizi operanti sul territorio nazionale che effettuano raccolta di scommesse al di fuori della rete legale: una vera e propria struttura parallela e criminale. (Fonte Cgia di Mestre)”, ha sottolineato. cdn/AGIMEG