Legge annuale per il mercato e la concorrenza, Perosino (FIBP-UDC): “Indispensabile ulteriore proroga di un anno per rinnovo concessioni scommesse”

Al Senato, la 10a Commissione è impegnata con l’esame del ddl n. 2469, Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, d’iniziativa governativa, incardinato lo scorso 12 gennaio con la relazione del sen. Collina. Il 15 marzo è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti al ddl; il 17 marzo, invece, è scaduto il termine per la presentazione di subemendamenti all’emendamento del Governo 2.0.1000.

In VI Commissione Finanze, durante l’esame della Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, il senatore Perosino (FIBP-UDC) ha sottolineato il fatto che il Parlamento si danneggia come istituzione tutte le volte in cui riduce i propri poteri. A proprio avviso, tuttavia, aver inserito questa disposizione nel testo e` stata una svista del Governo, ragion per cui e` opportuno stralciarla e affrontarla in altra sede – ha detto riferendosi all’articolo 32 del della normativa che riguarda le procedure di selezione dei presidenti e dei componenti delle Autorità amministrative indipendenti. “Chiede inoltre che la proposta di parere sia integrata con un’osservazione del seguente tenore: «si valuti l’opportunita` di adottare, nel primo provvedimento utile e comunque non oltre il 21 giugno 2022, le opportune misure per prorogare le concessioni di raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi compresi gli eventi simulati, al fine di garantire la continuita` delle attivita` degli operatori del settore e delle entrate erariali da essa derivanti, nelle more dell’annunciata riforma organica del settore». Il cosiddetto decreto «cura Italia» aveva infatti disposto una proroga di tali concessioni, peraltro scadute da anni, fino a 90 giorni dalla fine dello stato di emergenza sanitaria. Stante la perdurante situazione di incertezza, e` a proprio avviso indispensabile disporre un’ulteriore proroga annuale, anche per allinearsi a quanto gia` disposto dall’Agenzia delle dogane con riferimento invece agli apparecchi da intrattenimento, proroga che tuttavia, nel caso da ultimo citato, poteva essere disposta con atto amministrativo”, ha aggiunto. cdn/AGIMEG