Home Attualità La Bulgaria aumenta al 25% la tassa sul gioco: nuovo misura per coprire il deficit da 3,8 miliardi di euro

La Bulgaria aumenta al 25% la tassa sul gioco: nuovo misura per coprire il deficit da 3,8 miliardi di euro

Dal 1° gennaio 2026 la Bulgaria aumenterà dal 20% al 25% la tassa sul gioco calcolata sui ricavi lordi (GGR). La misura, approvata all’interno del nuovo bilancio nazionale, punta a ridurre un disavanzo di 3,86 miliardi di euro e coinvolgerà tutti gli operatori con licenza, inclusi quelli attivi nelle scommesse sportive, nelle lotterie e nel gioco online. L’aumento, pur restando moderato rispetto ad alcuni mercati dell’Europa occidentale, colloca la Bulgaria tra i Paesi più tassati dell’Europa centro-orientale.

Una tendenza europea in espansione

L’intervento fiscale di Sofia segue la linea già tracciata da altri Paesi dell’Unione Europea. Nel 2024, la Romania ha portato l’imposta sul GGR online dal 21% al 27%, mentre nei Paesi Bassi è già stato approvato un incremento al 37,8% che entrerà in vigore nel 2026.

Secondo diversi analisti di settore, l’aumento generalizzato della tassazione riflette la crescente volontà politica di utilizzare le entrate provenienti dal gioco come risorsa aggiuntiva per far fronte ai bilanci statali messi sotto pressione dal debito post-pandemico e dall’inflazione.

Nel caso bulgaro, tuttavia, il governo non ha previsto una destinazione specifica dei nuovi introiti: a differenza di altri Stati membri, le risorse non saranno vincolate a programmi sociali o a iniziative di gioco responsabile, ma confluiranno nel bilancio generale.

Effetto limitato sui conti, impatto sul mercato

Sebbene l’aumento al 25% possa sembrare significativo, il contributo effettivo al risanamento dei conti sarà modesto. I dati elaborati da Yield Sec stimano che nel 2023 gli operatori regolamentati abbiano generato circa 562 milioni di euro di ricavi lordi dal gioco online, a cui si aggiunge una cifra simile proveniente dal comparto terrestre, per un totale di circa 1,1 miliardi di euro.

Con l’aliquota precedente del 20%, l’erario incassava circa 225 milioni di euro. Il nuovo prelievo porterà il gettito a circa 281 milioni, con un incremento di 56 milioni di euro, pari a poco più dell’1,4% del deficit nazionale.

L’impatto più consistente potrebbe però manifestarsi sul mercato interno: poiché la tassazione in Bulgaria si applica sui ricavi lordi e non sugli utili, le aziende non possono detrarre costi operativi come stipendi, marketing o spese di piattaforma. Anche un piccolo aumento dell’aliquota può dunque comprimere la redditività e rallentare gli investimenti.

Alcuni esperti avvertono che le imprese potrebbero reagire riducendo bonus ai giocatori, limitando le attività promozionali o rinviando nuovi ingressi nel mercato. Una contrazione dell’offerta potrebbe tradursi in un calo della spesa complessiva e, di conseguenza, in una riduzione del gettito fiscale, come già osservato nei Paesi Bassi dopo l’aumento delle imposte. ng/AGIMEG

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