E’ di pochi giorni fa la notizia dell’acquisizione da parte di Barianza di Ladybet, uno degli operatori più rilevanti del Sud Italia, con una presenza significativa in Puglia. L’operazione rappresenta il primo passo di Barianza, piattaforma di consolidamento di operatori di apparecchi da intrattenimento nel canale horeca, nel mercato italiano.
In particolare, la transazione con Ladybet include l’integrazione di un parco di circa 1.300 macchine da gioco installate in esercizi di ristorazione e bar, distribuite su tutto il territorio pugliese. Jacobo López Zafra, CEO di Barianza, ha commentato l’operazione in un’intervista esclusiva ad Agimeg.
1. L’acquisizione di Ladybet rappresenta un’operazione inedita per il mercato italiano: un fondo investe direttamente in un’azienda che gestisce apparecchi AWP, mentre finora l’interesse degli investitori si è concentrato soprattutto sui concessionari. Perché Barianza ha scelto di entrare nella filiera partendo proprio da un gestore?
Abbiamo deciso di partire da un gestore perché è proprio lì che riteniamo esista la maggiore opportunità di creazione di valore. La gestione delle macchine è il punto in cui convergono l’operatività quotidiana, il rapporto con gli esercizi pubblici, la tecnologia e l’efficienza operativa. La nostra visione non è finanziaria, bensì industriale. Vogliamo costruire un operatore leader dell’Europa meridionale e, per farlo, dobbiamo essere vicini all’asset, al cliente e al punto vendita. La gestione ci consente di applicare direttamente le nostre competenze in digitalizzazione, monitoraggio in tempo reale e ottimizzazione operativa. Inoltre, l’Italia condivide con la Spagna una caratteristica fondamentale: un mercato molto frammentato, in cui esistono aziende con una profonda conoscenza del territorio ma con un accesso limitato a strumenti tecnologici avanzati. È qui che riteniamo che BARIANZA possa apportare un valore distintivo.
2. Quali caratteristiche di Ladybet vi hanno convinto a sceglierla come prima acquisizione in Italia e quale ruolo avrà l’azienda pugliese nel vostro progetto di sviluppo nazionale?

Ladybet riunisce diversi elementi che si inseriscono perfettamente nella nostra strategia. Innanzitutto, dispone di una presenza consolidata in una regione con una forte tradizione nel settore dell’ospitalità e dell’intrattenimento, come la Puglia. In secondo luogo, vanta relazioni di lungo periodo sia con gli esercizi pubblici sia con i concessionari, un aspetto che apprezziamo enormemente. Ma forse l’elemento più importante è la qualità del team umano e la reputazione costruita nel corso degli anni. La presenza di Elisabetta Cesi, CEO di LadyBet, che continuerà a svolgere un ruolo rilevante nello sviluppo di questo progetto in Italia, rappresenta una garanzia di una visione condivisa del futuro, senza dimenticare il percorso compiuto fino ad oggi. In BARIANZA cerchiamo aziende ben gestite, radicate sul territorio e con un forte potenziale di crescita. Per noi Ladybet non è semplicemente un’acquisizione: è la nostra piattaforma di ingresso in Italia e un elemento fondamentale per sviluppare una presenza nazionale di lungo periodo.
3. L’operazione riguarda circa 1.300 AWP distribuite soprattutto tra Lecce, Brindisi e Bari. Ladybet conserverà la propria identità, la struttura operativa e gli attuali rapporti con esercenti e concessionari oppure è prevista una progressiva integrazione nel modello Barianza?
Il nostro approccio consiste nell’integrare competenze e sistemi, non nel distruggere ciò che funziona. Ladybet continuerà a mantenere la conoscenza del territorio, le relazioni commerciali e la vicinanza al mercato che le hanno consentito di avere successo. Allo stesso tempo, incorporerà progressivamente i nostri strumenti tecnologici, la nostra piattaforma GRAZIELLA, i sistemi di gestione, i processi di controllo e le capacità analitiche. Crediamo che la combinazione tra esperienza locale e tecnologia avanzata sia la formula che genera il maggior valore per tutti gli attori coinvolti: esercizi pubblici, concessionari, dipendenti e clienti finali.
4. Barianza ha indicato l’Italia come uno dei due pilastri, insieme alla Spagna, del proprio progetto nel Sud Europa. Ladybet rappresenta un’operazione isolata o il primo passo di un piano di acquisizioni di altre aziende di gestione italiane?
Chiaramente si tratta del primo passo. Fin dall’inizio abbiamo individuato nell’Italia uno dei due mercati strategici, insieme alla Spagna, per sviluppare il nostro progetto europeo. L’Italia è uno dei maggiori mercati del gioco regolamentato in Europa, presenta un elevato grado di frammentazione e condivide numerose caratteristiche operative con il mercato spagnolo. La nostra vocazione è costruire una piattaforma nazionale in Italia attraverso acquisizioni selettive, combinate con crescita organica e miglioramento operativo.
5. Il mercato italiano delle AWP è formato da numerose imprese di piccole e medie dimensioni, spesso fortemente radicate nel territorio. Pensate che nei prossimi anni il settore andrà incontro a un processo di consolidamento e quali caratteristiche deve possedere un gestore per suscitare l’interesse di Barianza?
Riteniamo che il consolidamento sia una tendenza naturale e probabilmente inevitabile. La crescente complessità normativa, la necessità di investire in tecnologia, cybersicurezza, monitoraggio e professionalizzazione favoriscono operatori di maggiori dimensioni. Tuttavia, la sola dimensione non è sufficiente. Cerchiamo aziende che abbiano tre caratteristiche fondamentali: una solida reputazione locale, relazioni durature con esercenti e concessionari e team manageriali impegnati nella crescita e nella trasformazione. Non è facile trovare tutte queste caratteristiche insieme e tuttavia riteniamo che nel caso di Ladybet ciò sia stato possibile. Detto questo, c’è un elemento che non dobbiamo dimenticare: la qualità delle persone continua a essere il principale criterio di selezione.
6. In Italia i gestori operano all’interno della rete dei concessionari di Stato. Come intendete impostare questi rapporti e Barianza lavorerà con più concessionari mantenendo una posizione indipendente nella filiera?
Barianza opererà nel pieno rispetto del modello italiano. Il sistema concessorio rappresenta un elemento essenziale dell’industria e ne comprendiamo perfettamente l’importanza all’interno della catena del valore. La nostra intenzione è mantenere una posizione aperta e indipendente, collaborando con diversi concessionari e costruendo relazioni basate sulla trasparenza, sull’efficienza e sulla creazione di valore reciproco. Crediamo che una gestione più professionale e tecnologicamente avanzata porti benefici all’intera rete, dai concessionari agli esercizi pubblici.
7. Barianza punta molto su digitalizzazione, monitoraggio in tempo reale e utilizzo dei dati. Quali tecnologie saranno introdotte nel parco apparecchi di Ladybet e quali vantaggi concreti potranno produrre per l’azienda e per gli esercenti?

Il principale contributo sarà la nostra piattaforma tecnologica di gestione e monitoraggio, che abbiamo denominato, per tutto il mondo, con il nome italiano di GRAZIELLA. Il nostro obiettivo è disporre di informazioni operative in tempo reale che consentano di ottimizzare le prestazioni di ogni macchina, migliorare i processi di manutenzione e ridurre le criticità. Applicheremo inoltre strumenti avanzati di analisi dei dati e intelligenza artificiale per ottimizzare i percorsi dei tecnici, anticipare le esigenze di assistenza e migliorare il processo decisionale. In pratica, ciò si tradurrà in una maggiore disponibilità delle macchine, tempi di risposta più rapidi e un miglioramento diretto della redditività per gli esercizi partner.
8. La filiera delle AWP sta attraversando una fase delicata, tra pressione fiscale, riduzione del numero degli apparecchi, normative territoriali e prospettive di riordino del gioco fisico. Quali sono, dal punto di vista di un investitore internazionale, le maggiori criticità e le principali opportunità del mercato italiano?
La principale difficoltà è rappresentata dall’incertezza generata da alcuni processi normativi e dalle differenze regolamentari esistenti tra i diversi territori. Tuttavia, dalla prospettiva di un investitore industriale, vediamo opportunità straordinarie. L’Italia dispone di un mercato maturo, professionale, di grandi dimensioni e con un livello di consumo molto consolidato. Inoltre, esiste un ampio margine di sviluppo in ambito di digitalizzazione, analisi dei dati e miglioramento operativo. Riteniamo che i prossimi anni offriranno importanti opportunità a quegli operatori capaci di combinare investimenti, tecnologia e visione di lungo periodo.
9. Dopo questa prima acquisizione, quali obiettivi vi siete posti in Italia in termini di numero di apparecchi, presenza territoriale e investimenti? Possiamo attenderci nuove operazioni già nei prossimi mesi?
La nostra ambizione è diventare uno dei principali operatori indipendenti del mercato italiano nei prossimi anni. Non ci poniamo esclusivamente obiettivi legati al numero di macchine. Misuriamo il successo anche in termini di qualità operativa, presenza territoriale, soddisfazione degli esercizi e capacità tecnologica. Continuiamo ad analizzare attivamente opportunità di acquisizione ed è ragionevole aspettarsi nuove operazioni qualora individuassimo aziende che condividano la nostra visione e si integrino nel nostro modello industriale. L’importante non è crescere rapidamente, ma crescere bene. La nostra priorità è costruire una piattaforma solida, efficiente e sostenibile, capace di guidare la trasformazione del settore in Italia e nell’Europa meridionale. Il nostro ingresso in Italia non risponde a una singola operazione finanziaria. Fa parte di una visione industriale di lungo periodo. Crediamo profondamente nel potenziale del mercato italiano e vogliamo contribuire alla sua evoluzione attraverso più tecnologia, maggiore professionalizzazione, più trasparenza e una più elevata capacità di investimento. Ladybet è il primo passo di questo percorso.


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