Oggi entrano ufficialmente in zona bianca altre 4 regioni italiane: Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo. Questi territori si vanno ad aggiungere a Friuli, Sardegna e Molise che avevano raggiunto la fascia con il livello di rischio più basso il 31 maggio scorso. Ciò significa che il mondo del gioco può fare un ulteriore passo in avanti e riaprire le attività che sono chiuse da oltre 330 giorni. L’approdo in zona bianca di queste quattro regioni dovrebbe far ripartire 1.979 esercizi legati al gioco pubblico, che vanno a sommarsi alle 482 attività che potevano riaprire il 31 maggio nelle prime tre regioni italiane entrate in zona bianca. Purtroppo, a questi dati dovrà essere scorporato circa il 10% degli esercizi che non riusciranno a ripartire a causa delle difficoltà incontrate dalle chiusure prolungate. Nel dettaglio, secondo i dati del Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in Veneto si contano 14 sale bingo, 474 sale scommesse e 547 sale dedicate, in Liguria 6 bingo, 166 sale scommesse e 102 sale dedicate, in Umbria 2 bingo, 126 sale scommesse e 76 sale dedicate, in Abruzzo 6 bingo, 312 sale scommesse e 148 sale dedicate, in Sardegna 8 bingo, 152 sale scommesse e 45 sale dedicate, in Molise 1 bingo, 36 sale scommesse e 50 sale dedicate, mentre in Friuli 4 bingo, 102 sale scommesse e 88 sale dedicate. ac/AGIMEG









