Negli ultimi due mesi, la gestione dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia di Covid-19 ha portato a provvedimenti governativi che hanno comportato la progressiva chiusura, e una parziale riapertura negli ultimi giorni, di alcune attività produttive. E’ quanto rileva l’Istat, che propone un approfondimento che consente di valutare, ad un livello estremamente dettagliato (787 settori di attività economica secondo la classificazione Ateco a 5 cifre), il posizionamento e il contributo dei settori all’interno del sistema produttivo italiano, tenendo in considerazione il loro status in termini di prosecuzione o sospensione delle attività, così come definito nei provvedimenti normativi succedutisi.
Considerando le imprese (circa 4,4 milioni di unità) che fanno parte dell’universo di riferimento del sistema, quelle che a partire dal 4 maggio risultano operare in settori la cui attività è ancora formalmente sospesa d’autorità sono circa 800 mila (il 19,1% del totale, rispetto a poco meno del 48% precedente il 22 aprile), con un peso occupazionale del 15,7% (era circa il 43%) sul complesso dei settori dell’industria e dei servizi di mercato (escluso il settore finanziario). Attualmente le imprese appartenenti a settori sospesi sono concentrate esclusivamente nel terziario e realizzano il 6,9% del fatturato e l’8,2% del valore aggiunto del totale delle imprese industriali e dei servizi. Il settore delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento è ancora sospeso nella sua interezza. Le attività riguardanti lotterie, scommesse e sale giochi comprendono 10.750 imprese – dati aggiornati al 12 maggio 2020 – con 33.073 dipendenti e 12.729 lavoratori indipendenti. Il 44% è impiegato nel Nord Italia, il 23,5% al Centro e il 24,4% al Sud e l’8,2% nelle isole, con una prevalenza di lavoratori maschili (57,2%). Quasi il 32% dei lavoratori ha un’età compresa tra 30 e 40 anni. L’Istat rileva come il grado di attivazione dell’occupazione nel settore sia ‘Alto’ nel settore del gioco, con un”alta concentrazione’ del grado di concentrazione regionale del fatturato. cr/AGIMEG
Emergenza Covid-19, Istat: a maggio 800 mila imprese ferme. Sono 10.750 quelle collegate al gioco con livello di occupazione “Alto”

