Home In Evidenza Inchiesta per riciclaggio a San Marino, l’opposizione: “Basta opacità sul caso Giochi del Titano”

Inchiesta per riciclaggio a San Marino, l’opposizione: “Basta opacità sul caso Giochi del Titano”

Nuovo capitolo per il caso che coinvolge la Giochi del Titano S.p.a., la società a partecipazione statale che gestisce il casinò locale nella Repubblica di San Marino. La struttura, come è emerso in una recente indagine, sarebbe stata sfruttata per riciclare circa 7,5 milioni di euro di fondi illeciti tramite le slot machine. L’operazione ha portato, anche, all’iscrizione di sette persone nel registro degli indagati.

Un muro di riservatezza, audizioni a porte chiuse e decisioni cruciali per la finanza pubblica prese in privato. Per rompere questo clima di opacità, i rappresentanti di Repubblica Futura, Domani Motus Liberi e Rete si sono recati a Palazzo Pubblico in udienza dai Capitani Reggenti, Gerardo Giovagnoli e William Casali, denunciando una gestione politica definita “opaca e autoreferenziale” da parte dell’esecutivo proprio in merito alla Giochi del Titano.

Il caso Giochi del Titano e l’inchiesta da 7,5 milioni

Al centro dello scontro politico c’è, infatti, il dossier della Giochi del Titano, società interamente partecipata dallo Stato sammarinese, strategica per i conti pubblici e garanzia occupazionale per circa cento lavoratori. A scuotere il clima è la recente indagine congiunta condotta dalla Procura di Ravenna e dal Tribunale di San Marino su un presunto giro di riciclaggio di denaro da 7,5 milioni di euro.

L’opposizione chiede immediata chiarezza per evitare un nuovo contraccolpo reputazionale per la Repubblica. Nicola Renzi (Repubblica Futura) ha rimarcato il valore strategico dell’azienda: “Un’azienda pubblica di questa portata ha un valore strategico enorme. Non possiamo permetterci un altro scandalo. Servono tutela per i lavoratori e totale trasparenza.”

“Segnali noti dal 2023”: le accuse della minoranza al Governo

Secondo le forze di minoranza – riporta Il Resto del Carlino -, le criticità legate alla Giochi del Titano non sono una novità. Emanuele Santi (Rete) ha ricordato che già nel 2023 in Commissione Antimafia erano emerse situazioni critiche attraverso audizioni dedicate, senza che il Governo adottasse contromisure efficaci.Slot machineSlot machine

Sulla stessa linea d’onda Gaetano Troina (Domani Motus Liberi), che solleva una questione di metodo democratico: “L’impressione è che la maggioranza voglia gestire il Paese come una proprietà privata, relegando l’opposizione a semplice spettatrice.”

Il nodo della segretezza: dalle banche alla Commissione Finanze

La preoccupazione dei consiglieri riguarda una tendenza generale all’innalzamento del livello di segretezza sui dossier economici chiave della Repubblica, dalla gestione degli NPL alle vicende del settore bancario. Un perimetro d’ombra che, secondo le minoranze, limita il ruolo dei consiglieri e il diritto d’informazione dei cittadini.

“Siamo garantisti sul piano giudiziario,” ha concluso Renzi, “ma lo Stato è socio unico. Questa riservatezza sta diventando insostenibile.” cdn/AGIMEG

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