IGE 2026, Pagano (Qlash): “In Italia manca normativa sugli eSports, vogliamo portare il modello federativo”

Alla tavola rotonda dal titolo “Se lo sport scommette sugli eSports”, che si è svolta all’Italian Gaming Expo & Conference, giunta alla giornata conclusiva, Luca Pagano, ceo di Qlash, ha parlato delle prospettive e delle difficoltà che gli sport digitali incontrano in Italia.

“La caratteristica degli eSports è la frammentazione. I vari pezzi dell’organizzazione non comunicano tra loro. Ma c’è un problema più grande: in Italia manca una regolamentazione. E non sembra esserci, attualmente, la prospettiva di creare una normativa in tempi brevi. Nel tennis abbiamo avuto un risultato importante: la Federazione italiana tennis ha riconosciuto gli eSports come attività agonistica”.

Pagano: “1,2 milioni di tesserati in tutta Italia”

“Se parliamo di questa disciplina, vediamo che i campioni italiani non vengono fuori per caso ma solo perché la federazione ha sempre avuto una visione dello sport e del suo sviluppo molto all’avanguardia. È stata pioniera in molti ambiti, come in quello televisivo: sono stati i primi ad avere un canale dedicato. E i tesserati sono 1,2 milioni in tutt’Italia. Per loro, gli eSports sono uno strumento per comunicare con i giovani e far capire cosa significa competizione ma anche etica dello sport”.

“Speriamo che questo modello venga ripreso da altre federazioni ma anche da altre organizzazioni. Perché gli eSports sono un sostegno a supporto di ecosistemi digitali esistenti. Per parlare ai giovani, non è indispensabile creare qualcosa di nuovo ma si può utilizzare il canale, già molto efficiente, degli eSports. Ci stiamo lavorando e vogliamo portare il modello federativo” ha concluso. gm/AGIMEG