International Association Gaming Regulators, regolatori ed operatori di gioco devono trovare soluzioni condivise per rafforzare modello di interoperabilità

Disporre di un sistema di regolamentazione del comparto del gioco che tuteli i consumatori, riduca la criminalità e supporti l’equità è fondamentale. Tuttavia, sono diverse le regolamentazioni che si sovrappongono in questo settore, tra le normative statali e l’autoregolamentazione degli operatori. Ciò potrebbe portare a una crisi normativa rischiosa. E’ l’allarme lanciato dall’International Association of Gaming Regulators (IAGR), che auspica la pratica, da parte delle autorità di regolamentazione del gioco, di campagne multi-giurisdizionali al fine di prepararsi al meglio a gestire i punti di crisi.
Ci sono molti sistemi legali e non statutari applicati alla regolamentazione del gioco in tutto il mondo. A seconda della natura del mercato e dell’approccio del governo, questi sistemi possono variare notevolmente in termini di indipendenza. Tali modelli – sottolinea IAGR – hanno un impatto sul modo in cui le autorità di regolamentazione possono prendere decisioni e soddisfare i principi generali della regolamentazione. In definitiva, il principio che prevale su tutti è quello della prevenzione. Il sistema di regolamentazione dovrebbe infatti essere progettato per ridurre i danni e in nessun modo dovrebbe causare più danni di quanti ne prevenga. La crisi causata dal COVID mette a nudo i limiti di alcune disposizioni normative, che spesso non tengono conto dei risultati che si vogliono raggiungere. Inoltre le operazioni congiunte possono essere problematiche per le autorità di regolamentazione che tendono ad interpretare le proprie giurisdizioni come indipendenti dalle altre, dimostrando di non avere un dna organizzativo e culturale per lavorare in modo integrato. Spesso non hanno la interoperabilità di risoluzione dei problemi per poter lavorare con le altre unità regolamentari.
I regolatori secondo IAGR tendono a impegnarsi solo a un livello molto basilare di interoperabilità. In altre parole cercano una comprensione condivisa delle altre giurisdizioni, si impegnano nella condivisione dei dati e, in casi limitati, conducono un collegamento laddove si trovino a perseguire indipendentemente operazioni parallele. È raro vedere operazioni congiunte e più raro ancora per le autorità di regolamentazione perseguire l’interoperabilità tecnica tra i sistemi informatici. Spesso hanno poche abilità e capacità per stabilire la funzione congiunta di comando e controllo necessaria in una task force combinata per coordinare il funzionamento di più entità di regolamentazione che operano per uno scopo comune.
La paralisi della cultura nei regolatori può anche essere esacerbata laddove i regolatori sono assorbiti nella burocrazia dei Dipartimenti. Le risposte all’emergenza COVID mostrano che, laddove il personale sul campo avrebbe potuto essere mobilitato in poche ore, molti sono rimasti a casa in attesa di una autorizzazione gerarchica necessarie tra i dipartimenti.
Esistono due tipi principali di crisi che le autorità di regolamentazione dei giochi dovrebbero considerare nella loro pianificazione operativa. I primi sono quelli che chiedono il supporto del regolatore del gioco per assistere altri regolatori, i secondi sono i tipi di crisi all’interno del settore dei giochi che potrebbero sopraggiungere senza preavviso, come il collasso di una grande azienda del settore, o la perdita del sostegno del governo per il settore, o ancora la scoperta di una impresa criminale attiva in una parte del settore ritenuto “pulito”.
La soluzione deve arrivare dalla nascita di un “modello di maturità” per l’interoperabilità, in modo che un regolatore possa condividere procedure operative e di formazione. Il regolatore del gioco dovrebbe imporre la necessità che il proprio sistema di intelligence sia chiaramente collegato in rete con gli altri sistemi di intelligence di altri regolatori. La consapevolezza della situazione, la gestione delle fonti, lo sviluppo professionale, gli standard di produzione, dovrebbero essere comuni tra tutti i regolatori collegati. cr/AGIMEG