Elisabetta Poso, dirigente dell’Ufficio Apparecchi da Intrattenimento di ADM, ha aperto il suo intervento al convegno I-Com sottolineando l’utilità del confronto: “spunti e idee interessanti che mi porto a casa”. Ma perché il riordino del gioco fisico è indispensabile? Poso ha ricordato che la normativa del comparto è “datata e frammentaria”, risalente alla grande riorganizzazione dei primi anni 2000, con soli interventi successivi sul piano tributario. Da qui, la necessità di un nuovo impianto che aggiorni l’intero settore.
Tassazione: “Il 24% sulle AWP, se calcolato sul margine, diventa 67%”
La dirigente ADM ha richiamato con decisione la profonda divergenza tra basi imponibili nei diversi prodotti di gioco, evidenziando come questo elemento spesso non venga adeguatamente considerato. Nel settore delle slot, ad esempio, “la tassazione del 24% sulle AWP attualmente, se calcolata sul margine, grava intorno al 67%”. Sulle VLT, ha aggiunto, “ancora di più”.
Per anni questo sistema ha mantenuto stabile l’entrata erariale, ma oggi non è più così: negli ultimi due anni si è registrata una riduzione dell’entrata erariale sulle AWP, segmento che in passato resisteva meglio agli aumenti di tassazione.
Secondo Elisabetta Poso, la domanda non può più essere considerata rigida. L’inversione tra raccolta online e raccolta fisica ha prodotto “un vero e proprio effetto di sostituzione”, spinto anche dai vantaggi del canale digitale in termini di payout e tassazione.
“Ogni anno si perdono 300 milioni di entrate: serve riequilibrio”
Il quadro attuale non è a costo zero: “ogni anno si perdono circa 300 milioni di entrate erariali”, ha spiegato Poso. La futura riforma dovrà quindi puntare a ridurre il disequilibrio generato anno dopo anno, riallineando il rapporto tra tassazione, margini e sostenibilità.
I tre pilastri del riordino: tassazione, contrasto all’illegale e protezione del giocatore
La Poso ha richiamato anche gli altri due assi centrali del riordino: rafforzamento del contrasto al gioco illegale e protezione del giocatore. Sul primo fronte, sarà necessario aggiornare l’intero impianto sanzionatorio, definito “piuttosto datato”, oltre a introdurre un rinnovamento del prodotto per migliorarne sicurezza e affidabilità.
Sul piano della tutela del giocatore, Poso ha spiegato che le nuove misure dovranno puntare su profili qualitativi più avanzati, non più su “strumenti semplicistici” come distanziometri e fasce orarie. Il modello dovrà ispirarsi alle esperienze già consolidate dell’online, pur adattandole al gioco fisico, dove “c’è un’importante presenza degli operatori”.
Qualificazione dei punti fisici e nuovi strumenti di autocontrollo
La dirigente ha illustrato alcune delle proposte tecniche allo studio: qualificazione dei punti di offerta fisici, per creare una “distanza giuridica” capace di intercettare le derive patologiche e strumenti di autocontrollo per il giocatore, come autolimitazioni di tempo o spesa, messaggi informativi, modalità di autoesclusione.
Queste misure, ha avvertito, dovranno formare un pacchetto equilibrato. In caso contrario, il rischio è di ottenere l’effetto opposto: “misure troppo invasive potrebbero spingere il giocatore verso l’illegale”, dove mancano tutele ma l’accesso e i payout sono più favorevoli.
“Tempi non dipendono solo da ADM, ma siamo vicini al quadro finale”
Elisabetta Poso ha spiegato che ADM lavora al riordino da subito dopo l’approvazione della legge delega. Inizialmente era stato presentato un progetto unitario, poi diviso tra gioco online e fisico, “settori strettamente interconnessi”.
Ha riferito che si è vicini “a un punto di arrivo” anche nella trattativa con enti locali e regioni, e che si sta lavorando a un quadro “equilibrato e bilanciato”, con il contributo degli operatori e continui incontri con il settore. sb/AGIMEG









