La Commissione europea ha dato il via libera a due provvedimenti francesi sul gioco, dopo la scadenza del periodo di stand still senza osservazioni da parte degli Stati membri.
Le misure, predisposte dall’Autorité nationale des jeux (Anj), aggiornano le modalità di consultazione del database delle persone a cui è vietato giocare, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei giocatori esclusi.
Le modifiche introdotte
Le norme introducono due modifiche relative alle modalità di consultazione del database delle persone a cui è vietato giocare in casinò e sale da gioco.
Una prima modifica è di natura funzionale, dovuta all’eliminazione del campo relativo al paese di nascita dalla nuova carta d’identità nazionale francese, che rende obsoleto l’utilizzo del database INSEE (Istituto Nazionale di Statistica e Studi Economici francese) dei comuni e delle contee francesi precedentemente utilizzato.
D’ora in poi, negli elementi della risposta alla query durante una ricerca, il comune, senza l’utilizzo di un riferimento, verrà integrato da altri due campi, ovvero il secondo e il terzo nome.
In secondo luogo, è prevista un’evoluzione della tecnologia utilizzata per interrogare il database delle persone a cui è vietato giocare, basata su un’API.
Obiettivo: rafforzare controlli e tutela dei giocatori
Le modifiche riguardano sia gli operatori di gioco autorizzati sia casinò e sale da gioco, che utilizzano il database per verificare l’eventuale divieto di accesso al gioco.
I provvedimenti rientrano nelle competenze regolatorie dell’Anj e puntano a migliorare l’efficacia dei controlli e la protezione dei giocatori bannati. cdn/AGIMEG










