La Russia si prepara a vivere una vera e propria svolta nel settore del gioco online. Il presidente Putin ha infatti deciso di legalizzare i casinò, togliendo un divieto che dura dall’ormai lontano 2009.
Una decisione storica
La Russia si appresta quindi a revocare il divieto sui casinò online: la decisione è stata forzata dalle crescenti spese sostenute dal paese negli ultimi anni. La legalizzazione del gioco online mira infatti a portare nelle casse russe una serie di risorse necessarie e far fronte ai cambiamenti geopolitici che hanno investito al Russia negli ultimi tempi.
Come riportato su Sigma World, le autorità stanno valutando la possibilità di legalizzare le attività dei casinò online già ad aprile 2026, con un potenziale lancio sul mercato a maggio. L’iniziativa è promossa dal Ministero del Tesoro, poiché le autorità sono alla ricerca di nuove fonti di reddito per compensare il crescente deficit di bilancio.
Le finanze del Paese sono sotto pressione a seguito di un calo delle entrate. Tale calo ha accelerato gli sforzi del Cremlino per individuare fonti di finanziamento alternative, soprattutto considerando che il deficit di bilancio per il 2026 aveva già raggiunto il 91% del tetto massimo previsto a febbraio.
Maggiori entrate per lo Stato
Secondo il quadro normativo proposto, gli operatori sarebbero tenuti a ottenere licenze per offrire legalmente servizi di casinò online. Il governo prevede inoltre di introdurre una tassa del 30% sugli utili annuali, escluse le vincite dei giocatori, nel tentativo di generare circa 100 miliardi di rubli, pari 1,2 miliardi di dollari all’anno per lo Stato.
Questo cambiamento rappresenta una netta inversione di rotta rispetto alla politica introdotta nel 2009, quando la Russia aveva vietato i casinò online nel tentativo di arginare il gioco. Tuttavia, le autorità riconoscono ora che la misura ha avuto un successo limitato. Nonostante il divieto, i giocatori russi continuano a scommettere ingenti somme su piattaforme offshore.
Gli sforzi per bloccare l’accesso a questi siti hanno faticato a tenere il passo con le dimensioni del mercato. Gli operatori offshore spesso utilizzano siti web mirror e server duplicati, il che consente loro di aggirare le restrizioni più rapidamente di quanto le autorità di regolamentazione possano reagire.
L’iter per approvare la legge
La proposta di legge deve seguire l’intero iter legislativo, con tre letture alla Duma di Stato, seguite dall’approvazione del Consiglio della Federazione e dalla firma finale del presidente Putin.
Parallelamente, l’interesse globale per le offerte promozionali, come i migliori bonus dei casinò online, continua a crescere, evidenziando la potenziale attrattiva di un mercato russo regolamentato sia per gli operatori che per i giocatori.
Le problematiche da risolvere
Anche se i legislatori dessero il via libera, far funzionare il sistema nella pratica potrebbe poi rivelarsi difficile. Si sta discutendo di introdurre un’età minima di 21 anni per affrontare i rischi legati al gioco responsabile, ma alcuni esperti legali mettono in dubbio la sua efficacia nella pratica.
Si teme che gli utenti più giovani possano comunque trovare il modo di aggirare le regole, indebolendo le misure di sicurezza fin dall’inizio. Vi è anche una forte opposizione da parte di gruppi religiosi. Figure di spicco della Chiesa ortodossa russa hanno espresso preoccupazione per la proposta di legalizzazione dei casinò online da parte del Ministero delle Finanze russo. Temono che una simile mossa possa minacciare i “valori tradizionali” e aumentare la dipendenza dal gioco in tutto il paese.
Attesa per l’evento di Roma
La decisione della Russia è destinata quindi a rivoluzionare il settore del gioco europeo e non solo. Di questo, e di molto altro, si parlerà sicuramente a Roma durante Sigma World 2026, l’evento sul gioco e sulle scommesse in programma dal 2 al 5 novembre alla Fiera di Roma. lb/AGIMEG












