Si è conclusa all’Argyle Grand Hotel di Nairobi, in Kenya, l’11ª edizione dello Sports Betting East Africa+ (SBEA+) Summit 2026, al termine di tre giornate dedicate al confronto tra operatori, consulenti e stakeholder del settore gioco online dell’Africa orientale.
La terza e ultima giornata si è svolta nel segno della continuità con i lavori precedenti, con discussioni concentrate su performance, crescita e posizionamento di lungo periodo.
Il programma del Day 3
Ad aprire il programma conclusivo è stato il chairman Thomas Buckley Opar Owuor, avvocato e gaming consultant di Buckley Owuor & Co. Advocates, che ha introdotto i temi della sessione finale.

Tra i momenti centrali della giornata, spazio alla Startup Pitch Competition, che ha portato sul palco innovatori selezionati per presentare le proprie idee davanti a una platea di figure di riferimento del settore. L’iniziativa ha acceso l’attenzione sulle nuove soluzioni emergenti nel comparto e sulle prospettive di sviluppo dell’ecosistema gaming nella regione.
Nel corso della giornata si è svolta anche la sessione “Player Experience 2.0: Beyond Retention – Designing Loyalty for the Modern African Bettor”, moderata da Brian Ondiso, Product Lead di Shabiki. Il confronto si è concentrato su esperienza utente, fiducia del cliente e strategie di fidelizzazione nei mercati sempre più competitivi del continente.
Altro tema affrontato è stato quello del rapporto tra gaming, occupazione e opportunità digitali, al centro del panel “Esports and Youth Inclusion: Building Sustainable Talent Pipelines”, moderato da Steve Muturi, fondatore di Ni-Wakati Sports Africa.
In chiusura dello SBEA+ Summit 2026, la sessione “Winning the Digital Battle: SEO, Social Media, and Brand Positioning”, moderata da Najib Choujaa, Head of Growth Africa & Middle East di Kadam, ha approfondito gli strumenti per rafforzare visibilità, acquisizione utenti e crescita responsabile in un contesto digitale sempre più affollato. sm/AGIMEG

