Relazione MEF 2025: gioco sicuro e lotta all’illegalità, ADM raggiunge gli obiettivi. Guardia di Finanza scopre 70 punti scommesse abusivi

Arriva al Senato la Relazione sullo stato della spesa, sull’efficacia nell’allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dell’azione amministrativa svolta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Anno 2025) presentata dal Ministro dell’economia e delle finanze (Giorgetti).

Tra le priorità politiche dell’amministrazione espresse nell’Atto di indirizzo 2025 figura anche l’incremento della qualità dell’offerta dei giochi pubblici per garantire un ambiente di gioco sicuro e responsabile, combattendo i contesti illegali e proteggendo i soggetti vulnerabili.

Nella Relazione, viene specificato che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha raggiunto gli obiettivi prefissati, nonostante un contesto internazionale caratterizzato da instabilità geopolitica ed economica. Nel settore del gioco, ADM ha supportato l’attuazione della delega fiscale e il riordino del comparto, rafforzando i controlli sugli esercizi, il contrasto al gioco illegale e minorile e la vigilanza sulla rete del gioco pubblico, anche online.

La Guardia di Finanza ha ottenuto risultati significativi nella lotta all’illegalità: denunciati 379 soggetti, scoperti 70 punti clandestini di raccolta scommesse e accertata l’evasione di 2,6 milioni di euro di Imposta Unica e 15,5 milioni di euro di PREU.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Relativamente all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, occorre evidenziare che nelle more dell’approvazione del rapporto di verifica dei risultati della gestione anno 2025, in linea generale, il 2025 ha fatto registrare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ciò posto, il 2025 è stato fortemente condizionato Il 2025 è stato un anno segnato da forte instabilità geopolitica ed economica, con tensioni tra grandi potenze, soprattutto tra Stati Uniti e Cina, e conflitti ancora in corso come la guerra in Ucraina e la fragile tregua a Gaza.

La crescita economica globale è rimasta moderata (tra il 2,9% e il 3,3%), mentre gli Stati Uniti si sono confermati leader economico mondiale. Nonostante le difficoltà, l’innovazione tecnologica guidata dall’intelligenza artificiale ha continuato a progredire, mentre la transizione energetica ha incontrato ostacoli legati alla sicurezza degli approvvigionamenti. In questo contesto, l’Italia ha registrato una crescita del PIL dello 0,5% nel 2025, cercando di rafforzare la propria competitività in un quadro internazionale incerto e sempre più orientato al protezionismo.

In tale scenario, le attività di regolazione, presidio e controllo nei settori di competenza dell’Agenzia sono state fortemente condizionate; inoltre, ai citati fattori esogeni, si sono aggiunti gli effetti prodotti dalla normativa nei settori delle dogane, dei giochi pubblici e delle accise, in attuazione delle leggi che hanno conferito deleghe al Governo per la revisione del sistema fiscale e tributario.

Il settore del gioco

Nel settore dei giochi – aggiunge la Relazione -, accanto alla ordinaria gestione di competenza, l’Agenzia ha attuato le azioni necessarie a garantire il supporto tecnico all’elaborazione delle norme di attuazione della delega fiscale (legge n. 111 del 9 agosto 2023).

Inoltre, sono stati attuati gli interventi necessari per migliorare l’efficienza provvedimentale nel settore. In coerenza con i contenuti della legge di riordino del comparto, l’Agenzia ha incentrato la sua azione sullo sviluppo di un gioco sicuro, volto a tutelare il giocatore, specie se appartenente a fasce deboli con lo scopo di elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e di assicurare un ambiente di gioco sicuro e responsabile.

In tale contesto, è stato consolidato il presidio degli esercizi che svolgono attività nel settore del gioco e rafforzata l’attività di contrasto e repressione del gioco illegale e minorile, aumentando il livello di sicurezza e le possibilità di controllo della rete del gioco pubblico anche online.

I risultati relativi agli obiettivi strategici per l’anno 2025

Dati giochi nella relazione mef

La Guardia di Finanza

Nel corso dell’anno – si legge nel documento -, il rilevante impegno della Guardia di Finanza a contrasto dei fenomeni di evasione, elusione e frodi fiscali ha consentito di conseguire significativi risultati in materia di gioco illegale (379 soggetti denunciati, 70 punti clandestini di raccolta scommesse scoperti, 2,6 milioni di Imposta Unica e 15,5 milioni di PREU evasi). cdn/AGIMEG