Home Attualità Gioco online, penali per concessionari inadempienti. Consiglio di Stato esprime parere favorevole, con condizioni, sul decreto del MEF

Gioco online, penali per concessionari inadempienti. Consiglio di Stato esprime parere favorevole, con condizioni, sul decreto del MEF

Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole, con condizioni, sullo schema di decreto ministeriale relativo alle disposizioni per l’accertamento, la contestazione e l’irrogazione delle penali convenzionali per inadempienza da parte dei concessionari di gioco.

Dopo un primo esame, il Consiglio di Stato aveva espresso un parere interlocutorio il 30 gennaio 2025, in cui si chiedeva l’acquisizione del parere del Garante per la protezione dei dati personali.

Il Garante della Privacy, a sua volta, ha ritenuto necessario chiarire che le verifiche previste dallo schema di regolamento non comportano il trattamento di dati personali relativi agli utenti del gioco online. Ha quindi espresso parere favorevole, condizionato all’inserimento di una specifica disposizione nel testo del decreto. Il Garante, confermando il parere del Consiglio di Stato, ha specificato che “al fine di evitare possibili dubbi interpretativi il contenuto della precisazione dell’Agenzia, inerente l’insussistenza di trattamenti di dati personali funzionali agli adempimenti previsti, dovrebbe essere inserita nello schema di regolamento. In particolare, all’articolo 4 potrebbe essere inserito un comma aggiuntivo che chiarisca come gli accertamenti previsti dai commi 2 e 3 non comportino trattamenti di dati personali“.

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Tanto premesso, la Sezione – prosegue il CdS – ritiene comunque di doversi conformare a quel principio di leale collaborazione cui devono ispirarsi, nel rispetto dei rispettivi compiti, i rapporti fra le istituzioni e pertanto esprime il “parere favorevole all’ulteriore iter dello schema, alla condizione che il Ministero apporti allo schema la modifica richiesta dal Garante e tutte le modifiche prospettate nel parere interlocutorio della Sezione che riterrà responsabilmente di condividere, e inoltre accompagni il testo modificato con una relazione nella quale esponga analiticamente le motivazioni per cui ritiene di accogliere, o non accogliere, le predette modifiche”. ac/AGIMEG

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