Il denaro depositato sul conto di gioco non può essere vincolato all’obbligo di utilizzarlo prima di ritirarlo. Nei Paesi Bassi, la Kansspelautoriteit (Ksa) è intervenuta nei confronti dell’operatore 711, contestando una procedura applicata ad alcuni clienti.
La procedura contestata e le motivazioni di 711
La segnalazione riguardava utenti che utilizzavano metodi di pagamento diversi da un normale conto bancario. Prima di ottenere il rimborso del deposito, veniva richiesto loro di giocare il denaro versato.
711 ha spiegato che la procedura era stata introdotta nell’ambito delle misure antiriciclaggio. La Ksa ha però chiarito che tali controlli non consentono di obbligare il cliente a puntare il deposito, neppure una sola volta.
Dopo il confronto con l’autorità, l’operatore ha adottato misure per evitare il ripetersi della situazione. Ha inoltre precisato che i giocatori che non volevano utilizzare i fondi potevano richiederne la restituzione sullo strumento di pagamento originario.
Prelievi senza ritardi inutili: le regole nei Paesi Bassi
Le regole sui pagamenti dei saldi di gioco illustrate dalla Ksa prevedono che gli operatori autorizzati restituiscano i fondi richiesti senza ritardi inutili, predisponendo procedure adeguate.
Non sono ammesse condizioni sistematiche che ostacolino il pagamento, come l’obbligo di effettuare giocate con il denaro depositato. Non è consentito neppure imporre una soglia minima di prelievo, anche di pochi euro.
Sono previste eccezioni, ad esempio in presenza di verifiche sulla provenienza dei fondi nell’ambito dei controlli antiriciclaggio, di un ragionevole sospetto di frode o di informazioni inesatte fornite dal giocatore all’iscrizione. L’eventuale sospensione collegata alle verifiche antiriciclaggio deve comunque durare il meno possibile.
Bonus e possibili ulteriori interventi
Le condizioni che impongono di giocare determinate somme sono ammesse soltanto in relazione a bonus, nel rispetto di requisiti rigorosi.
La Ksa ricorda di avere già informato gli operatori nel 2024 sugli obblighi relativi ai pagamenti. La comunicazione del 9 ottobre 2026 non annuncia una multa a 711, ma avverte che nuove violazioni potrebbero determinare un intervento più severo. sb/AGIMEG










