Gioco online: open hearing ADM con focus su giochi live e nuove regole tecniche

Si è tenuto questa mattina l’open hearing organizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dedicato alla bozza di aggiornamento del cosiddetto decreto 666, il provvedimento che disciplina il gioco online con vincita in denaro.

Durante l’incontro sono state illustrate le principali modifiche tecniche che dovranno allineare la normativa alla recente riforma del gioco online. Tra i temi che hanno suscitato maggiore interesse tra gli operatori figura in particolare quello relativo alla regolamentazione dei giochi in modalità live. Per questi giochi il decreto introduce una disciplina più dettagliata. Specifici requisiti tecnici, procedure di certificazione e controlli sugli equipaggiamenti utilizzati per la trasmissione in streaming delle sessioni di gioco. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla classificazione dei giochi e alla gestione dell’RTP.

I giochi di carte in forma diversa dal torneo rientreranno nella categoria dei giochi di abilità e potranno essere offerti sia in modalità tra giocatori sia in modalità solitaria. Inoltre, non sarà possibile offrire jackpot condivisi tra concessionari diversi, mentre sarà consentita la condivisione del jackpot all’interno dello stesso concessionario.

Un altro punto affrontato riguarda il processo di certificazione: le regole tecniche saranno ora dedicate alla disciplina delle procedure di certificazione, che non saranno più contenute direttamente nei decreti ma nelle relative linee guida, con l’obiettivo di rendere più chiara la struttura normativa e semplificare le definizioni.

Focus, anche, sul tema della restituzione in vincita (RTP). Le percentuali di RTP non subiranno modifiche, verrà rafforzato il sistema di verifica. Se un gioco non raggiunge l’RTP teorico, si applica un intervallo di confidenza; se il valore reale non rispetta l’RTP, il concessionario deve versare all’erario la differenza tra raccolta e quanto effettivamente restituito ai giocatori. Per questo l’ADM richiede il numero di giocate necessarie per il calcolo statistico dell’RTP. La verifica può essere impossibile se il gioco viene disattivato o se sono passati tre anni dalla sua messa in produzione. Infine, è ancora da chiarire l’impatto di eventuali versamenti sull’imposta unica, poiché tali somme potrebbero essere considerate vincite e ridurre la base imponibile.

Spiegata, nell’open hearing di ADM, la bozza del decreto. Questa sarà condivisa con i concessionari, che avranno la possibilità di fornire osservazioni e contributi tecnici. L’obiettivo è raccogliere eventuali feedback prima dell’invio del testo definitivo al Consiglio di Stato per il previsto parere.

Bando di gara gioco online

Tempistiche che restano particolarmente rilevanti per il settore. Da un lato la scadenza del 13 novembre 2026 può apparire ancora distante. Ma i tempi necessari per il parere del Consiglio di Stato e per i successivi passaggi amministrativi potrebbero ridurre sensibilmente il margine operativo per operatori e concessionari chiamati ad adeguarsi alle nuove disposizioni.

Il nuovo decreto entrerà in vigore 14 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. sb/AGIMEG