Nuove regole operative per la comunicazione del gioco legale in Italia. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha diffuso ai concessionari del gioco a distanza il Documento programmatico per le campagne informative e le iniziative di comunicazione responsabile 2026, redatto dalla Commissione governativa istituita presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento rende attuativo quanto stabilito dal decreto di riordino del settore giochi, che impone agli operatori del gioco online di destinare annualmente lo 0,2% dei ricavi netti (fino a un massimo di 1 milione di euro all’anno) a progetti educativi e campagne di sensibilizzazione.
Le nuove disposizioni tracciano paletti precisi sia sui contenuti che sui canali di diffusione, imponendo un cambio di passo netto rispetto al passato.
I 4 temi obbligatori per la comunicazione responsabile
Tutte le iniziative finanziate dai concessionari dovranno concentrarsi tassativamente su quattro macro aree d’intervento:
-
Gestione finanziaria e rischi economici: Messaggi diretti e verificabili per ribadire che il gioco non costituisce mai un investimento o una fonte di reddito. Viene vietato l’uso di slogan o elementi visivi legati all’idea di fortuna o vincita facile.
-
Dipendenza da gioco d’azzardo (DGA): Campagne rivolte sia ai giocatori sia alle famiglie per intercettare precocemente i segnali di disturbo, superando la narrativa basata sulla sola responsabilità individuale.
-
Misure di protezione e autotutela: Divulgazione di strumenti quali limiti di deposito, autolimitazione ed autoesclusione. Il documento specifica che tali presidi riducono il rischio, ma non annullano del tutto la possibilità di danno.
-
Rischi del gioco illegale e sanzioni: Informazione dettagliata sui pericoli correlati alle piattaforme non autorizzate e richiamo espresso al quadro sanzionatorio, che prevede rilevanti conseguenze penali anche per gli utenti.
Stretta sul digitale: tetto del 35% ai social media
Tra le indicazioni di maggior impatto figurano i criteri di pianificazione sui media:
-
Privilegiati i mezzi generalisti: TV nazionali e locali, radio e carta stampata dovranno rappresentare il canale primario per assicurare la massima pluralità e trasparenza del messaggio.

-
Tetto al 35% per i canali social e digitali: La spesa destinata alle sponsorizzazioni a pagamento sul web non potrà superare il 35% del budget totale di ciascuna campagna. La misura mira a tutelare i soggetti vulnerabili dal rischio di un’esposizione compulsiva causata dagli algoritmi di profilazione.
L’obbligo di investimento informativo non costituisce una deroga al divieto assoluto di pubblicità sancito dal Decreto Dignità. Le campagne dovranno svolgersi in conformità con la delibera AGCOM per evitare qualsiasi forma di promozione diretta o indiretta.
Rendicontazione dettagliata e validità pluriennale
I concessionari avranno l’obbligo di rendicontare annualmente ad ADM e al Dipartimento per l’informazione e l’editoria non soltanto i costi sostenuti, ma anche l’impatto effettivo dei messaggi attraverso metriche dettagliate (impression, contatti lordi e netti, tassi di conversione).
Il documento ha efficacia per l’anno in corso (2026) e costituirà la base d’indirizzo per il triennio 2025-2027. Nei prossimi giorni l’Ufficio gioco a distanza e scommesse di ADM diramerà una direttiva con le istruzioni operative e pratiche per l’invio e l’approvazione dei progetti. cdn/AGIMEG