Gioco online: EGBA denuncia la fintech Walletto alla Banca di Lituania per pagamenti a operatori illegali

La European Gaming and Betting Association (EGBA) ha presentato un esposto formale alla Banca di Lituania nei confronti di Walletto, prestatore di servizi di pagamento con sede nel Paese baltico, accusandolo di aver elaborato pagamenti riconducibili a operatori di gioco online illegale. L’iniziativa nasce da un’indagine condotta dall’associazione su siti e applicazioni non autorizzati che offrono servizi di gioco ai consumatori europei.

Secondo EGBA, nel corso dell’attività investigativa sono state effettuate transazioni di prova che avrebbero evidenziato l’utilizzo dei servizi di Walletto per gestire depositi destinati a diverse piattaforme di gioco prive di autorizzazione. Pur riguardando un singolo prestatore di servizi di pagamento, l’associazione ritiene che il caso rappresenti un problema ben più ampio che interessa l’intero ecosistema dei pagamenti digitali in Europa.

“Gli operatori illegali prosperano grazie ai circuiti di pagamento”

Per EGBA, infatti, il gioco illegale non potrebbe svilupparsi senza l’accesso ai principali strumenti di pagamento utilizzati quotidianamente dai consumatori. La possibilità di ricevere depositi ed elaborare transazioni consentirebbe agli operatori non autorizzati di continuare ad agire al di fuori dei regimi concessori previsti dagli Stati membri, sottraendosi ai controlli delle autorità e mettendo a rischio la tutela dei giocatori.

L’associazione sottolinea come le piattaforme illegali non garantiscano gli standard imposti agli operatori autorizzati: mancano efficaci procedure di verifica dell’identità, strumenti di tutela del gioco responsabile, controlli antiriciclaggio e garanzie sul pagamento delle vincite. L’assenza di verifiche sull’età e sull’identità, inoltre, permetterebbe anche ai minori e ai giocatori autoesclusi di accedere ai siti senza particolari ostacoli.

EGBA: serve un’azione coordinata lungo tutta la filiera dei pagamenti

Secondo l’associazione europea, le vulnerabilità non riguardano un singolo operatore ma l’intera catena dei pagamenti, che comprende i prestatori di servizi di pagamento e gli acquirer. Per questo EGBA chiede una risposta coordinata su due fronti: da un lato i decisori politici e le autorità di regolamentazione del gioco e dei servizi finanziari, dall’altro gli operatori del settore dei pagamenti.

Particolare rilievo viene attribuito ai circuiti delle carte di pagamento, considerati in una posizione privilegiata perché definiscono le regole di funzionamento delle proprie reti e dispongono di dati sulle transazioni non accessibili agli altri soggetti coinvolti.

L’associazione invita inoltre le autorità di vigilanza finanziaria ad applicare in modo rigoroso la normativa europea già esistente, a partire dalla Direttiva sui servizi di pagamento (PSD) e dalla disciplina antiriciclaggio, affinché i prestatori di servizi di pagamento non possano elaborare transazioni destinate a operatori di gioco privi di autorizzazione.

Il segretario generale di EGBA, Maarten Haijer, ha ribadito che “i prestatori di servizi di pagamento non dovrebbero essere autorizzati a elaborare transazioni per conto di operatori di gioco illegale“, sottolineando come questi ultimi riescano a prosperare proprio sfruttando infrastrutture finanziarie legittime e i principali circuiti di pagamento utilizzati ogni giorno dai consumatori.

Gioco Lituania

Haijer ha inoltre evidenziato il ruolo centrale dei circuiti delle carte che, grazie alla loro visibilità sui flussi di pagamento e alla capacità di stabilire le regole della rete, possono contribuire in modo decisivo al contrasto delle transazioni riconducibili al gioco illegale.

EGBA annuncia infine che continuerà a promuovere iniziative nei confronti di autorità e operatori del settore per rafforzare i controlli lungo tutta la filiera dei pagamenti e limitare l’accesso degli operatori illegali al mercato europeo del gioco online. fp/AGIMEG