La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si pronuncerà giovedì 21 maggio 2026 sul caso Mr Green, relativo all’applicazione dell’ordinanza europea di sequestro conservativo dei conti bancari nei confronti di un operatore di gioco online.
La questione pregiudiziale arriva dal Tribunale di Vienna nell’ambito di una controversia tra un giocatore residente in Austria e Mr Green, società maltese attiva nel settore. L’operatore aveva ricevuto una condanna alla fine del 2021 in Austria a rimborsare le perdite subite dal giocatore, dopo che il contratto di gioco era diventato nullo per mancanza di licenza austriaca.
La vicenda
Secondo quanto ricostruito nel procedimento, Mr Green non avrebbe dato esecuzione al rimborso. Per questo, nel 2024, il giocatore ha chiesto alle autorità austriache l’emissione di un’ordinanza europea di sequestro conservativo sui conti bancari dell’operatore situati in Irlanda, Lussemburgo, Malta e Svezia.

Il richiedente sostiene che vi sarebbe il rischio che la società, come già avvenuto dopo altre condanne in Austria, interrompa i rapporti con i propri fornitori di servizi di pagamento e trasferisca i beni verso Malta per sottrarsi ai creditori. Nel procedimento viene inoltre richiamata una legge maltese, in vigore dal giugno 2023, che vieterebbe l’esecuzione di provvedimenti stranieri contro operatori di gioco titolari di licenza maltese.
Il Tribunale di Vienna, chiamato a valutare questi elementi, ha chiesto alla Corte UE di chiarire come debba essere interpretata la normativa europea sull’ordinanza di sequestro conservativo dei conti bancari. sm/AGIMEG

