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Gioco illegale in Svizzera, cosa prevede la legge e quali ostacoli incontrano le autorità

Svizzera

Il gioco illegale in Svizzera viene spesso considerato un fenomeno marginale. Dietro le offerte non autorizzate si nascondono invece con frequenza strutture professionali, in alcuni casi organizzate. È il quadro tracciato in un contributo dell’avvocata bernese Karin Marti, segnalato dalla Commissione federale delle case da gioco svizzera (CFCG) e pubblicato sul numero di ottobre della rivista ZfWG.

L’analisi nasce da un intervento al simposio sul gioco dell’Università di Hohenheim del 17 marzo 2026 ed esamina il quadro giuridico che disciplina i giochi in denaro e la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni. Spiega inoltre perché la partecipazione al gioco illegale non sia punibile, pur comportando rischi considerevoli per i giocatori.

Il tema ha acquistato peso anche sul piano politico. In occasione della conferenza stampa del 19 dicembre 2025, il consigliere federale Beat Jans ha affermato che dietro locali e apparecchi da gioco illegali si trovano spesso gruppi della criminalità organizzata. Lo stesso giorno il Consiglio federale ha approvato la strategia nazionale contro la criminalità organizzata, che indica il settore dei giochi in denaro, legale e illegale, tra gli ambiti a rischio per il riciclaggio e per l’attività delle reti criminali.

Le dimensioni del mercato illegale sono difficili da stimare. Un procedimento del Ministero pubblico del Cantone di Zurigo ha però accertato che una sola rete, nell’arco di diversi anni, ha realizzato un giro d’affari superiore ai 300 milioni di franchi. Per un Paese di circa nove milioni di abitanti si tratta di un dato rilevante, mentre il sommerso sarebbe con ogni probabilità molto più ampio.

Gioco illegale in Svizzera, la legge divide le competenze tra Confederazione e Cantoni

La competenza dipende dal tipo di gioco. Per i giochi da casinò, compresi quelli online, la CFCG si occupa sia delle concessioni sia del perseguimento penale delle offerte illegali. Per i giochi di grande estensione, come lotterie e scommesse sportive, la vigilanza spetta all’autorità intercantonale Gespa, mentre i procedimenti penali sono condotti dai ministeri pubblici cantonali. I giochi di piccola estensione sono invece di competenza delle autorità cantonali.

Il risultato sono 26 Cantoni con potenzialmente altrettante interpretazioni diverse, che diventano 27 contando la Confederazione. Davanti a una presunta infrazione, il primo problema è spesso capire quale autorità sia competente.

A questo si aggiunge la doppia procedura. Nei casi cantonali si applica il Codice di procedura penale, rivisto da ultimo con effetto dal 1° gennaio 2024. Nell’ambito della CFCG vale invece il diritto penale amministrativo, in vigore dal 1975 e mai riformato in modo sostanziale, che non prevede misure di sorveglianza segreta.

Le piattaforme online che offrono insieme scommesse sportive e giochi da casinò possono così attivare due competenze e due procedure nei confronti degli stessi autori. Ne possono derivare duplicazioni e perfino una doppia condanna.

L’organizzazione di giochi da casinò o di grande estensione senza concessione o autorizzazione è punita con una pena pecuniaria fino a 180 aliquote giornaliere o con una pena detentiva fino a tre anni, che può arrivare a cinque anni se il reato è commesso per mestiere o in banda. Le contravvenzioni prevedono multe fino a 500.000 franchi. La pubblicità è consentita solo per i giochi autorizzati in Svizzera.

Più complesso è perseguire gli operatori che offrono casinò online dall’estero, spesso con licenza a Malta o a Curaçao. L’assistenza giudiziaria internazionale procede a rilento. Per misure come perquisizioni e sequestri serve inoltre la doppia punibilità, che in questi casi manca quasi sempre. La legge sui giochi in denaro ha quindi introdotto il blocco dell’accesso ai siti non autorizzati, che secondo Marti si aggira però con relativa facilità tramite VPN o server DNS alternativi.

Il 13 maggio 2026 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione sulla revisione del diritto penale amministrativo. Ha deciso di procedere con una riforma il più possibile contenuta nei costi, incaricando il Dipartimento federale di giustizia e polizia di elaborare il messaggio.

Gioco e casinò online illegale

Svizzera, i giocatori non sono punibili: vincite e puntate possono finire allo Stato

In Svizzera la partecipazione al gioco illegale non è reato, a differenza di quanto avviene in altri Paesi. Per gli inquirenti il vantaggio è che i giocatori, non rischiando di autoaccusarsi, sono più disposti a testimoniare contro organizzatori e mandanti. Le vincite possono comunque essere confiscate. Il Tribunale federale ha confermato più volte che si tratta di proventi di un’attività illegale, a prescindere dalla punibilità di chi li ha incassati.

Con la sentenza del 1° aprile 2020, relativa a un club di poker attivo tra il 2010 e il 2011 fuori da un casinò concessionato, il tribunale ha confermato l’obbligo per i partecipanti che avevano vinto i tornei di versare un credito compensatorio alla Confederazione. Va però confiscato solo il guadagno netto: il buy-in si può detrarre per i tornei in cui è stata effettivamente ottenuta una vincita.

Il Tribunale penale federale, con una decisione del 7 marzo 2023, ha respinto il ricorso di un giocatore che aveva perso circa 226.000 dollari su un casinò online maltese non concessionato in Svizzera. Al giocatore è stato negato lo status di parte nel procedimento. Le puntate restano soggette a confisca a favore dello Stato, senza diritto alla restituzione.

Anche in Svizzera alcuni studi legali cercano di recuperare le perdite subite sui casinò online non regolamentati, facendo leva sulla nullità del contratto di gioco. Il recupero non è escluso, ma resta più difficile che in Germania. Il Codice delle obbligazioni esclude infatti la restituzione dei pagamenti effettuati per conseguire uno scopo illecito, quindi resta da chiarire se possa ottenerla chi sapeva di giocare su un’offerta illegale. Manca inoltre una giurisprudenza consolidata.

Il quadro è disomogeneo anche sul territorio. Alla CFCG arrivano con regolarità segnalazioni dai Cantoni di Zurigo, Argovia e Basilea Città, mentre da altri giungono raramente. Secondo Marti, il numero delle denunce riflette più l’attenzione delle autorità che la diffusione reale del fenomeno. Differenze emergono anche tra le regioni linguistiche: in alcune prevalgono le offerte online, in altre gli apparecchi non collegati in rete o i giochi di carte illegali come poker, Romé e Okey. L’articolo completo è consultabile QUI. fp/AGIMEG

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