La Commissione Bilancio del Senato avvia l’esame del rendiconto dello Stato 2025 e dell’assestamento di bilancio 2026, già approvati dalla Camera.
Dal Dossier del Servizio Studi e del Bilancio pubblicato al Senato emergono i principali dati relativi al settore giochi, tra stanziamenti per vincite, aggi ai concessionari ed entrate extratributarie.
I principali dati per il settore giochi
- +1,7 miliardi di euro di stanziamenti per rimborsi e poste correttive delle entrate, di cui 395 milioni di euro per le vincite da giochi e lotterie.
- +352 milioni di euro per i consumi intermedi, anche per l’aumento degli aggi ai concessionari dei giochi, legato alla crescita delle entrate.
- Le entrate extratributarie aumentano di 4 miliardi di euro, anche grazie a +807 milioni di euro provenienti da giochi e scommesse.
- Nel rendiconto 2025 risultano 6,66 miliardi di euro di tasse e imposte sulle attività di gioco.
- I proventi da lotto, lotterie, bingo e scommesse ammontano a 22,28 miliardi di euro, in aumento dell’1,9%.
Entrate extratributarie: +807 milioni da giochi e scommesse
“Per le entrate extratributarie, le proposte indicano, nel complesso, un incremento di 4.083 milioni di euro in termini di competenza, dovuto, principalmente, ai versamenti da parte dell’Unione Europea dell’ottava rata del PNRR (+2.746 milioni, a titolo di contributi a fondo perduto), ai maggiori introiti relativi ai dividendi delle società partecipate (+600 milioni), ai proventi del settore giochi e scommesse (+807 milioni), nonché alle maggiori entrate derivanti dalle risorse proprie tradizionali riscosse per conto dell’Unione europea (+300 milioni)”, si legge nel Dossier del Servizio Studi e del Bilancio pubblicato al Senato in merito al rendiconto 2025 e assestamento 2026.
Assestamento: stanziamenti per vincite e aggi dei giochi
“Come sottolineato nella Relazione illustrativa del disegno di legge, le proposte di assestamento prevedono un incremento della spesa corrente al fine di adeguarla ai tendenziali di finanza pubblica del DFP che già scontano maggiori stanziamenti per i rimborsi e le poste correttive delle entrate (1.710 milioni), riferiti in primo luogo alla regolazione dei rimborsi e delle compensazioni fiscali (1.265 milioni), nonché per l’incremento degli stanziamenti per le vincite dei giochi (395 milioni).
Con il provvedimento di assestamento si propone altresì l’aumento degli stanziamenti per:
- il finanziamento degli istituti di patronato (142 milioni);
- il rifinanziamento del fondo di parte corrente per la tutela del rispetto degli obiettivi programmatici di finanza pubblica (1.500 milioni), del fondo perequativo delle misure fiscali e di ristoro (260 milioni) e del fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche (100 milioni);
- i contributi in conto esercizio agli enti di previdenza (1.108 milioni), principalmente dovuti all’adeguamento degli stanziamenti al fabbisogno dell’INPS per il pagamento delle pensioni sociali e degli assegni sociali (600 milioni);
- l’attribuzione alle Autonomie speciali delle quote di tributi erariali ad esse spettanti in base ai relativi Statuti, calcolate in relazione all’andamento del gettito, anche di anni precedenti, rilevato a livello nazionale (35 milioni) e la regolazione contabile delle entrate erariali, riscosse dalle stesse regioni (275 milioni);
- l’adeguamento degli stanziamenti afferenti al funzionamento delle strutture della Difesa, dei Corpi di Polizia e dei Vigili del Fuoco (+145 milioni complessivamente), al funzionamento degli uffici giudiziari (+35 milioni), ai contributi alla Nato (69,5 milioni), alle assegnazioni alla Presidenza del Consiglio per l’adeguamento della quota Stato del gettito dell’8 per mille Irpef ai dati dell’entrata (85 milioni), agli aggi e le vincite dei giochi (557 milioni) e alla copertura degli oneri derivanti dalla contribuzione figurativa a favore dei genitori e familiari di persone con handicap (500 milioni)”, aggiunge.
Previsioni assestate 2026: entrate in aumento
“Per le entrate extratributarie, le previsioni assestate 2026 prevedono un incremento complessivo, rispetto alle previsioni della legge di bilancio, di 7 miliardi di euro in termini di cassa (comprensivo delle variazioni per atto amministrativo). Si evidenziano in particolare le maggiori entrate derivanti dai versamenti all’entrata del bilancio dello Stato dei contributi a fondo perduto erogati dall’Unione Europea per l’attuazione del dispositivo di ripresa e resilienza PNRR (+2.746 milioni), dagli introiti relativi ai dividendi delle società partecipate (+600 milioni), dalle entrate del settore dei giochi e delle scommesse (+807 milioni) e dalle risorse proprie tradizionali riscosse per conto dell’Unione europea (+300 milioni). Complessivamente tali maggiori entrate sono parzialmente compensate dalle minori entrate da ruoli relativi a sanzioni e interessi tributari (-301 milioni in termini di sola cassa) e da minori utili versati da Banca d’Italia (-228 milioni)”.
«Riguardo alle spese finali, le previsioni assestate 2026 determinano un aumento di 12,2 miliardi, derivante da un aumento della spesa corrente (+10,63 miliardi) e della spesa in conto capitale (+4,35 miliardi). (…) Vengono altresì disposte maggiori assegnazioni alla Presidenza del Consiglio per l’adeguamento della quota Stato del gettito dell’8 per mille Irpef ai dati dell’entrata (85 milioni) e vengono adeguati gli stanziamenti per gli aggi e le vincite dei giochi (557 milioni), in relazione all’andamento delle correlate entrate”, continua.
Impatto sull’indebitamento e maggiori entrate del comparto
“In miglioramento anche il gettito previsto per le entrate extratributarie (+4,1 miliardi circa per la competenza e +4,2 miliardi circa per la cassa). Impattano sull’indebitamento (in quanto non incorporati nei tendenziali del DFP) i maggiori dividendi da versare da parte delle società partecipate (+800 milioni), le maggiori entrate per il settore dei giochi e delle scommesse (+585 milioni) e altre entrate (+20 milioni).
Senza impatto sull’indebitamento netto aumentano, in particolare, le entrate derivanti dai dividendi delle società partecipate (+600 milioni) e le entrate del settore dei giochi e delle scommesse (+807 milioni), nonché quelle derivanti dai versamenti all’entrata del bilancio dello Stato dei contributi a fondo perduto erogati dall’Unione Europea per l’attuazione del PNRR, incorporati nell’ottava rata (+2,7 miliardi). Si registrano, invece, minori entrate da ruoli relativi a sanzioni e interessi tributari (-381 milioni in termini di competenza e -301 milioni in termini di cassa) e minori versamenti di utili da parte di Banca d’Italia (-228 milioni). Non hanno, altresì, impatto sull’indebitamento netto le maggiori risorse proprie tradizionali riscosse per conto dell’Unione europea (+300 milioni), a fronte delle quali si registra una corrispondente variazione in aumento della spesa”, specifica il Dossier.
cdn/AGIMEG









