Giochi legali, Zamparelli (pres. STS): “PVR, norma sui 100 euro paradossale: si regola il settore ma si impedisce di lavorare”

Nel corso del convegno “Giochi Legali: Albo Pvr e Limiti di ricarica”, è intervenuto anche Emilio Zamparelli, presidente STS, che ha offerto un’analisi tecnica e critica sull’impatto delle nuove regole sulle ricariche.

“Un paradosso evidente”

Zamparelli ha definito la situazione attuale come contraddittoria: “Siamo di fronte a un paradosso evidente: da una parte si regolamenta un settore che prima non era regolato, dall’altra si finisce per vietarne l’esercizio”.

Un passaggio che, secondo il presidente STS, mette in difficoltà l’intera filiera: “Regolamentare era giusto, dopo anni in cui bastava aprire un punto ricariche senza controlli. Ma se regolamentiamo e allo stesso tempo impediamo di operare, la cosa diventa assurda”.

Sanzioni e impatto sui Pvr

Nel suo intervento, Zamparelli ha confermato le criticità legate alle sanzioni: “Si stanno elevando multe anche da 4.000 euro per chi supera il limite dei 100 euro, e per un esercente Pvr sono cifre molto pesanti”. Un elemento che rischia di incidere direttamente sulla tenuta delle attività: “Questa è un’attività che per molti esercizi è fondamentale per la sostenibilità. Con queste restrizioni c’è un rischio concreto di abbandono”.

“Il settore è arrivato impreparato”

Zamparelli ha poi evidenziato una criticità interna alla filiera: “Il settore si è fatto trovare impreparato, anche perché è diviso e manca un vero confronto tra gli attori”. E ha aggiunto: “Senza un confronto interno, è difficile pensare di avere un confronto efficace con chi poi deve decidere”.

“Il limite dei 100 euro è incomprensibile”

Uno dei passaggi più netti ha riguardato la soglia introdotta: “Quel limite di 100 euro è davvero incomprensibile. In questo Paese è consentito l’uso del contante fino a 5.000 euro”. Zamparelli ha sottolineato anche il tema della tracciabilità: “Il conto di gioco è nominativo, con documenti, codice fiscale, telefono ed email. Sappiamo già chi è il soggetto e cosa fa. Non servono i 100 euro per tracciarlo”.

“Così si favorisce il ritorno all’illegale”

Secondo il presidente STS, il rischio principale riguarda il possibile spostamento verso circuiti non regolamentati: “Se non arrivano soluzioni, rischiamo di tornare al passato, quando esistevano circuiti illegali che non portavano entrate allo Stato e non tutelavano il consumatore”. Un sistema, ha ricordato, che era stato progressivamente contrastato anche grazie al lavoro degli operatori del settore.

Il ruolo delle normative regionali

Nel suo intervento, Zamparelli ha inoltre richiamato l’esperienza della Campania: “Ci sono leggi regionali che hanno funzionato, tutelando il consumatore e dando identità alla rete. Quelle norme devono essere una base di partenza”.

“Attenzione anche al riordino del fisico”

Infine, uno sguardo al futuro del comparto: “Abbiamo davanti la sfida del riordino del gioco fisico, con tempi stretti e contenuti ancora poco chiari”, ha evidenziato, sottolineando il rischio di decisioni calate dall’alto. sb/AGIMEG