L’Aula del Senato ha approvato il disegno di legge sulla detenzione domiciliare di tossicodipendenti e alcoldipendenti, che, così, passa alla Camera.
Durante l’esame del provvedimento è stata dichiarata improcedibile la proposta emendativa dei senatori M5S Lopreiato e Scarpinato che prevedeva lo stanziamento di fino a 19.436.250 euro annui dal 2026 per ampliare l’accesso dei detenuti con dipendenze (tossicodipendenza, alcolismo e ludopatia) a strutture sanitarie pubbliche e accreditate, aumentare i posti disponibili e potenziare i servizi dedicati negli istituti penitenziari a custodia attenuata.
Gli interventi in Aula
“Avete sollevato, proprio sul finire della legislatura, quando avete perso colpevolmente tre anni e mezzo, un tema reale, drammaticamente reale, cui date però una risposta modesta, insufficiente. Le dipendenze sono da sostanze psicotrope, da alcol, da ludopatia: ve lo abbiamo detto in Commissione e non lo avete preso in considerazione”, ha sottolineato Verini (PD-IDP). “Il principio del provvedimento è giusto, ma il contenuto è debole e alla fine, se riuscirà a essere applicato, riguarderà alcune centinaia di persone, quando dovrebbe riguardarne almeno 8.000, ma mancano le risorse; al massimo riguarderà 400 o 500 persone”.
“Sulla dicitura tossicodipendenti, vorrei segnalare un nostro emendamento che aveva indicato anche la categoria dei ludopatici, una categoria su cui io, in sede di Commissione, ho cercato tutela e sulla quale ho visto un’apertura. Purtroppo, anche in questo caso, è stata un’occasione persa, perché in questo disegno di legge non abbiamo affrontato il problema”, ha aggiunto Lopreiato (M5S).
“In questo momento ci si è focalizzati solo sulla tossicodipendenza, dimenticandosi della ludopatia, di cui ho sottolineato la rilevanza. In Commissione mi è stato risposto che si tratta di un argomento talmente importante che sarebbe stato oggetto di un successivo esame. Ora, io ricordo sempre che siamo al quarto anno di legislatura e abbiamo tempi strettissimi: affrontarlo successivamente dovrebbe significare affrontarlo domani. Auspico che sia così, invece di perdere tempo in Commissione su disegni di legge che, con tutto il rispetto per i proponenti, concernono questioni di nicchia, mentre questo è un problema centrale”, ha aggiunto. cdn/AGIMEG










