Prosegue a Napoli il convegno “Giochi Legali: Albo Pvr e Limiti di ricarica”, con l’intervento di Remo Fiori, presidente CIGO (Concessionari Italiani Gioco Online), che ha posto l’accento sulla necessità di un confronto strutturato tra operatori e istituzioni.
Nel suo intervento, Fiori ha ripreso uno dei temi già emersi in apertura dei lavori, sottolineando come il dialogo rappresenti oggi un elemento cruciale per affrontare le criticità del comparto: “Il confronto è forse ciò che oggi manca e potrebbe essere la chiave di tutto”.
Il nodo dei limiti di ricarica
Entrando nel merito, il presidente CIGO ha evidenziato come il settore stia attraversando una fase particolarmente complessa, legata soprattutto all’introduzione dei limiti alle ricariche, indicati come una delle principali preoccupazioni per gli operatori.
Fiori ha ricordato come, sul piano legale, siano stati intrapresi diversi tentativi per contrastare la misura: “Abbiamo fatto vari ricorsi, purtroppo con esito negativo”, ha spiegato, evidenziando la necessità di individuare nuove strade per affrontare la questione.
Il limite di ricarica, entrato in vigore il 13 maggio, rappresenta secondo Fiori un passaggio cruciale per l’intero comparto, sia per le implicazioni operative sia per gli effetti sul mercato.
“Perché proprio 100 euro?”
Tra i punti sollevati nel corso dell’intervento, anche un interrogativo di fondo sulla logica della misura: “Come operatori ci chiediamo perché il limite sia stato fissato a 100 euro e non a 200 o 1.000”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di comprendere le motivazioni alla base della scelta normativa.
Un tema che si collega anche alla questione della tracciabilità dei flussi, elemento da cui – secondo quanto evidenziato – nasce l’impianto della misura, ma che apre interrogativi sull’effettiva sostenibilità per il settore.
Obiettivo: soluzioni condivise e sensibilizzazione
Fiori ha quindi ribadito il senso del convegno, che punta a fare il punto sulla situazione e a individuare possibili percorsi condivisi: “Siamo qui per capire come procedere insieme e trovare soluzioni”.
Parallelamente, è stata evidenziata anche l’esigenza di sensibilizzare l’opinione pubblica, per far emergere con maggiore chiarezza le difficoltà che stanno interessando il comparto del gioco legale. sb/AGIMEG










