Il Comune di Genova si dota ufficialmente di una Commissione Antimafia. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta di deliberazione presentata dalla maggioranza per l’istituzione della “Commissione speciale antimafia, collaborazione sociale al riutilizzo dei beni confiscati, anticorruzione, trasparenza ed educazione alla legalità”.
L’atto di indirizzo ha visto una convergenza politica totale in aula, rafforzata dall’accoglimento di cinque emendamenti presentati dai gruppi di opposizione (Forza Italia e Lega).
Composizione e obiettivi della nuova Commissione
La Commissione sarà composta da consigliere e consiglieri designati durante la conferenza dei capigruppo. Il nuovo organismo avrà compiti operativi e di indirizzo strategico legati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di tipo mafioso, della corruzione e dei reati elettorali.
Tra le principali attribuzioni della Commissione figurano:
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Prevenzione e monitoraggio: elaborazione di indagini conoscitive e definizione di buone pratiche per contrastare le infiltrazioni criminali, con un focus prioritario sul settore degli appalti e delle opere pubbliche.
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Sinergia istituzionale: collaborazione strategica con l’Osservatorio sulla gestione dei beni confiscati, la Commissione Antimafia della Regione Liguria e la Consulta sul gioco d’azzardo e sulla ludopatia.
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Ascolto del territorio: promozione di audizioni periodiche con gli attori sociali del territorio, dalle sigle sindacali e organizzazioni imprenditoriali fino alle principali realtà del terzo settore impegnate contro le mafie.
La rete sociale contro la criminalità organizzata
La proposta è stata presentata e illustrata in aula dal consigliere del Partito Democratico, Edoardo Marangoni, che ha sottolineato l’importanza della risposta istituzionale rispetto alla presenza della criminalità organizzata sul territorio genovese.
“La criminalità organizzata e armata è il nostro nemico: se loro sono organizzati, dobbiamo esserlo anche noi. La nostra organizzazione sarà la rete sociale, culturale ed economica che la commissione tesserà e di cui sarà il nodo focale”, ha detto. cdn/AGIMEG










