Evolution Malta Holding Limited verserà 4,75 milioni di sterline nell’ambito di un accordo con la Gambling Commission britannica, dopo che un’indagine dell’Autorità ha accertato la presenza dei suoi giochi su sei siti di gambling non autorizzati, ma accessibili ai consumatori della Gran Bretagna.
La Gambling Commission ha pubblicato una dichiarazione ufficiale nella quale ricostruisce le violazioni contestate alla società, titolare di una licenza per la fornitura di software e per l’hosting di giochi da casinò online.
Tra dicembre 2023 e novembre 2024, i sei siti coinvolti avrebbero registrato un elevato volume di accessi da parte di utenti britannici.
Carenze nella valutazione dei rischi antiriciclaggio
Nel corso dell’indagine è emerso che la valutazione adottata da Evolution per individuare il rischio che la propria attività potesse essere utilizzata a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo non era sufficientemente efficace.
In particolare, il sistema di controllo non avrebbe permesso di rilevare che due operatori con i quali Evolution intratteneva rapporti commerciali stavano mettendo i suoi giochi a disposizione di consumatori della Gran Bretagna senza possedere una licenza rilasciata dalla Gambling Commission.
Secondo l’Autorità britannica, Evolution non avrebbe adottato misure adeguate per individuare e valutare i rischi connessi al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. La società non avrebbe inoltre predisposto e mantenuto politiche, procedure e controlli abbastanza efficaci da impedire che i propri prodotti fossero distribuiti sul mercato britannico attraverso operatori non autorizzati.
La Gambling Commission ha contestato anche il mancato rispetto di alcuni obblighi di adeguata verifica della clientela.
Gambling Commission: “Gravi debolezze nei controlli di Evolution”
“Questo caso ha messo in evidenza gravi debolezze nella valutazione dei rischi antiriciclaggio di Evolution e nella vigilanza sui rischi presenti nella sua catena di distribuzione”, ha dichiarato John Pierce, direttore Enforcement della Gambling Commission.
Secondo Pierce, la valutazione antiriciclaggio della società era obsoleta e non considerava in maniera adeguata il pericolo che i giochi potessero essere messi a disposizione del pubblico attraverso operatori privi di licenza.
“Di conseguenza, si è creato un divario significativo tra i controlli previsti sulla carta e la loro effettiva efficacia nella pratica”, ha aggiunto. Le carenze riscontrate durante le verifiche sarebbero state tanto serie da spingere la Commissione a prendere in considerazione anche la sospensione della licenza.
Evolution ha rafforzato i propri sistemi di controllo
La Gambling Commission ha tuttavia riconosciuto che Evolution, una volta informata delle criticità, ha reagito rapidamente e in maniera completa, intervenendo immediatamente per rafforzare i controlli e rispondere alle contestazioni dell’Autorità. Le successive attività di verifica non avrebbero individuato ulteriori situazioni problematiche.
Per la Gambling Commission, il caso rappresenta comunque un richiamo rivolto all’intero settore. Gli operatori devono mantenere aggiornate le proprie valutazioni del rischio, sottoporle a verifiche periodiche e assicurarsi che riflettano le condizioni effettive del mercato.
Le società sono inoltre chiamate a conoscere con precisione a chi forniscono i propri giochi, attraverso quali canali e in quali territori questi vengono concretamente utilizzati, mantenendo controlli continuativi capaci di impedire che i prodotti autorizzati sostengano indirettamente l’offerta di gioco illegale.
“La Commissione continuerà a monitorare e verificare attivamente il mercato per individuare prodotti autorizzati messi a disposizione attraverso operatori illegali che si rivolgono ai consumatori della Gran Bretagna. Quando riscontreremo delle violazioni, adotteremo azioni regolamentari decisive”, ha concluso Pierce. sb/AGIMEG









