Home Attualità Futures, Ferrazza (Italian Tech): “L’intelligenza artificiale accelera i processi, ma non è rivoluzionaria”

Futures, Ferrazza (Italian Tech): “L’intelligenza artificiale accelera i processi, ma non è rivoluzionaria”

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Federico Ferrazza, Direttore di Italian Tech e Green&Blue di Repubblica, ha preso parte alla quinta edizione di Futures, appuntamento promosso da Flutter Southern Europe & Africa (SEA).

Durante l’evento, Ferrazza ha sottolineato che l’intelligenza artificiale non è una tecnologia rivoluzionaria, ma uno strumento che accelera e semplifica attività già esistenti, con benefici economici complessivi ancora da valutare. Pur riconoscendone il forte impatto su aziende e società, ritiene che non cambi radicalmente il corso degli eventi, ma aumenti soprattutto efficienza e produttività.

AI, Ferrazza: “Strumento che accelera processi già presenti”

“Non sono d’accordo sul fatto che l’intelligenza artificiale sia una tecnologia rivoluzionaria, e devo spiegarmi per non essere frainteso. È una tecnologia che avrà un grande impatto sulla società e ha una caratteristica in comune con le altre che hanno segnato la storia dell’uomo: cambia il nostro rapporto con il tempo. Se pensiamo a Internet o all’elettrificazione, il loro merito è permetterci di fare le cose in modo molto più rapido e più semplice di prima.

Se apriamo lo smartphone e guardiamo le app che abbiamo, non si tratta di cose che prima non facevamo: gestivamo già un bonifico o ascoltavamo musica anche allora, solo in modo più macchinoso. In questo senso l’AI è uno strumento che accelera processi già presenti nella società, rende le aziende più efficienti e probabilmente più produttive, ma non cambia il verso delle cose”, ha detto Ferrazza.

“Impatto macroeconomico ancora da valutare”

“Bisognerà vedere quale sia l’impatto a livello macro sull’economia. Non ho dubbi che una singola azienda crescerà molto grazie all’AI, ho qualche dubbio in più sul fatto che ne benefici il sistema economico nel suo complesso, perché andrà fatto il bilancio tra chi ne trae vantaggio e chi ne viene penalizzato. Non la considero rivoluzionaria, e lo dico perché le parole sono importanti”, ha aggiunto.Intelligenza ArtificialeIntelligenza Artificiale

Sovranità tecnologica, Ferrazza: “Pensare solo di regolare non basta”

“Sulla sovranità non serve arrivare all’intelligenza artificiale per capire il problema. Ad esempio, se domani Trump ordinasse a Microsoft di non fornire più tecnologia in Europa, non potremmo più fare le riunioni da remoto né accedere alla posta. È un tema molto evidente in questo momento storico. Meglio quindi che l’Italia e l’Europa si concentrino su un piano industriale e formativo capace di sostenere lo sviluppo, perché queste tecnologie nascano anche nel nostro continente. Pensare solo di regolarle non basta”, ha concluso. fp/AGIMEG

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