Home Attualità Forum Acadi 2026, Sala (FI): “Il percorso per il riordino del settore del gioco deve ripartire rapidamente”

Forum Acadi 2026, Sala (FI): “Il percorso per il riordino del settore del gioco deve ripartire rapidamente”

Fabrizio Sala deputato di Forza ItaliaFabrizio Sala deputato di Forza Italia

In occasione del Forum Acadi 2026, il deputato di Forza Italia Fabrizio Sala è intervenuto con un’analisi diretta sulla necessità di completare al più presto la riforma del comparto del gioco pubblico, superando i pregiudizi ideologici attraverso l’uso dei dati e dell’innovazione.

Legalità, contrasto al sommerso e lotta alla ludopatia

Nel suo intervento, Sala ha sottolineato come il gioco rappresenti una realtà concreta della quale lo Stato ha scelto di fare un asset economico regolamentato. Per questo motivo, ogni intervento legislativo deve fondarsi su capisaldi ben definiti: la tutela della legalità, la lotta al settore sommerso e la prevenzione della ludopatia.

“Quando si incontra il tema del gioco si rischia spesso di andare in imbarazzo, ma parliamo di una realtà concreta perché lo Stato ha deciso di creare un’economia su questo settore”, ha detto.Fabrizio Sala deputato di Forza ItaliaFabrizio Sala deputato di Forza Italia

“Tutte le norme che dobbiamo fare, noi della politica e gli altri enti, devono avere come caposaldo la legalità, il contrasto al sommerso, l’attenzione alla ludopatia. Questo Governo ha avuto grande coraggio a riformare il settore, anche se è in ritardo, e io come maggioranza mi sento in debito”, ha aggiunto.

La necessità di un riordino territoriale e sostenibile

Secondo il parlamentare di Forza Italia, la stabilità è la chiave per garantire un mercato efficiente. Le norme operative devono garantire certezza nel tempo ed essere economicamente sostenibili per gli operatori. Il punto critico da sbloccare resta il nodo della distribuzione territoriale, che richiede una mediazione complessa ma fondamentale tra il Governo e le Regioni.

Per superare le divergenze, Sala propone un approccio pragmatico: “Le regole devono restare certe per lungo tempo, devono essere economicamente sostenibili. Ora il percorso per il riordino deve ripartire rapidamente. Bisogna affrontare il nodo territoriale, una delle questioni più difficili per cui trovare una mediazione con le regioni è complicato. Dobbiamo utilizzare l’innovazione dei dati per spostare la discussione dal terreno ideologico a quello dell’efficacia: il settore deve essere produttivo, altrimenti faremo un altro disastro come quello avvenuto negli anni passati”, ha detto. fp/AGIMEG

Exit mobile version