Le sale da gioco specializzate e le concessioni del bingo sono stati i temi portati da Emmanuele Cangianelli, presidente di EGP-FIPE, all’edizione 2026 del Forum Acadi. L’appuntamento dell’Associazione dei concessionari di giochi pubblici, che oggi a Roma nella sede di Confcommercio ha presentato il nuovo Bilancio di sostenibilità di comparto, ha messo al centro quest’anno l’impatto sociale delle regole.
“Le sale da gioco specializzate, pur essendo presìdi territoriali legali e controllati, operano in un ‘cantiere legislativo a metà’, che ostacola l’evoluzione economica e sociale del gioco pubblico.
Le continue proroghe e la mancata pubblicazione dei bandi hanno portato all’attestazione giurisdizionale di ‘concessioni di fatto’: gli operatori continuano a pagare canoni onerosi e garantire gettito, ma senza una prospettiva temporale certa.
Le limitazioni locali applicate alle sale sono considerate incoerenti in presenza di un’offerta online disponibile continuamente e di altri prodotti accessibili sul territorio. Tali misure spostano il consumo verso canali meno controllati e penalizzano le imprese locali.
Le aziende devono contemperare la riduzione degli impatti del gioco problematico con i rischi normativi, reputazionali e finanziari. L’assenza di un quadro stabile impedisce però investimenti sostenibili e strategie di innovazione su larga scala.
Strumenti come verifica biometrica dell’età, sistemi di automisurazione, pagamenti tracciabili e alert comportamentali sono già disponibili, ma richiedono concessioni pluriennali e regole certe.
La richiesta alla politica è quindi di finalizzare le inevitabili, ulteriori proroghe per definire standard tecnologici di tutela e completare il riordino distributivo, organizzativo e fiscale dei giochi nei punti vendita.
La recente sentenza del Consiglio Stato sui PVR introduce un elemento significativo: le tecnologie dei pagamenti non servono solo per il controllo del riciclaggio ma per dare più consapevolezza al consumatore”, ha concluso. fp/AGIMEG










