Arriva al Senato la Relazione della Corte dei conti al Parlamento sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti a controllo, relativa al Fondo di previdenza per il personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’esercizio 2024. Hanno comunicato il documento alla Presidenza il 16 luglio 2026.
Il Fondo di previdenza per il personale del MEF è un ente pubblico di diritto. È stato istituito nel 1981 e ha unificato sei enti previdenziali. Il suo funzionamento – si legge nella Relazione – è disciplinato dal D.P.R. n. 1034/1984, il quale stabilisce che le prestazioni erogate non possano superare le entrate disponibili, senza gravare sul bilancio dello Stato.
Le funzioni del Fondo
Il Fondo svolge principalmente tre funzioni:
- eroga un’indennità di fine rapporto integrativa rispetto a quella corrisposta dall’INPS ai dipendenti cessati dal servizio e ai superstiti del personale deceduto;
- concede anticipazioni sull’indennità di fine rapporto in caso di documentato e grave bisogno economico;
- fornisce prestazioni assistenziali, tra cui sovvenzioni, contributi per l’istruzione, borse di studio e altri interventi di sostegno, secondo le modalità stabilite annualmente dal Consiglio di amministrazione.
Le entrate: anche proventi dalla trattenuta sulle vincite del Lotto

Le entrate del Fondo derivano principalmente da quote di proventi previste da diverse disposizioni legislative, soprattutto in materia tributaria, oltre che da rendimenti degli investimenti, sanzioni pecuniarie, trattenute sulle vincite del gioco del Lotto, contributi, donazioni e altri proventi.
Si legge infatti nel testo: “Le voci di entrata del Fondo sono costituite principalmente dalle quote dei proventi derivanti dall’applicazione di varie norme legislative che disciplinano, in prevalenza, la materia tributaria, oltre che da introiti relativi a investimenti, sovvenzioni, contributi, lasciti e donazioni”.
Tra queste rientrano, tra le altre, anche i proventi della trattenuta dell’1 per cento sulle vincite al gioco del Lotto, ai sensi dell’art. 23 della legge 2 agosto 1982, n. 528. cdn/AGIMEG

